Brexit, cosa succederà a monete, bond e azioni (seconda parte)
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CRESCITA A RISCHIO Ora anche la crescita della Uk è a rischio, nel breve termine.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Giu 27, 2016 04:10 Europe/Rome
  • Brexit, cosa succederà a monete, bond e azioni (seconda parte)

CRESCITA A RISCHIO Ora anche la crescita della Uk è a rischio, nel breve termine.

“L’impatto di breve termine . afferma Paul Hatfield, Chief Investment Officer, Alcentra – sarà negativo per l’economia britannica, poiché l’incertezza spingerà a rimandare le decisioni di investimento e ridurrà la spesa su tutti i fronti. Nel più lungo periodo, è comunque possibile che la Gran Bretagna riesca a negoziare un buon accordo con l’Ue, ma non è chiaro come o su quale base. Alcuni Paesi europei potrebbero rendere la vita difficile all’Inghilterra, anche per scoraggiare altri Stati membri dal seguire la stessa strada”. Intanto, secondo chi vede Londra dal suo interno “la situazione si sta stabilizzando già dopo poche ore dal voto: “le convulsioni iniziali erano dovute all’incertezza – sostiene James Athey, fund manager Aberdeen Asset Management – dall’apertura delle Borse molti mercati si sono stabilizzati o si sono addirittura leggermente ripresi – compresa la sterlina che è rimbalzata circa del 5% rispetto al crollo iniziale dell’11%. Ironicamente l’incertezza che seguirà ora potrebbe portare il prezzo di alcuni asset al rialzo semplicemente perché gli investitori non riceveranno molti aggiornamenti o un maggiore chiarezza su dove ci troviamo. E proprio ora il rapporto del Regno Unito con la UE è invariato. Questa situazione potrebbe durare per mesi se non anni. Ecco perché la Bank of England ha agito con mano ferma nervosa e la Fed dovrebbe fare lo stesso mentre i mercati ritrovano la fiducia”.
NON È UN MOMENTO LEHMAN
Che non sia un momento Lehman è la convinzione è di Neuberger Berman che fa parlare il suo presidente e chief investment officiar Joe Amato, Erik Knutzen, chief investment officer della Multi Asset Class e Brad Tank, chief investment officer del Fixed Income, secondo cui “i fondamentali dell’economia globale rimangono stabili, anche se deboli”. Non ci sono rischi per l’economia globale, secondo Maria Paola Toschi, global market strategist di Jp Morgan Funds, che ritiene la reazione fortemente negativa “ampiamente scontata ed emotiva, anche se evidenzia la preoccupazione legata a uno scenario in molti casi imprevedibile. Gli effetti pratici di breve termine sono limitati, tutto dai giocherà su tempi molto lunghi e con effetti diluiti su economia e mercati”.
COME INVESTIRE?
Ma oggi, come conviene muoversi per salvare i portafogli? Una risposta la dà Anima che, nelle scorse settimane ha “adottato un posizionamento tattico prudente, nel rispetto dei limiti di ciascun fondo, e implementato alcune strategie di riduzione e copertura, per limitare l’impatto della Brexit, che noi come la maggioranza degli osservatori giudichiamo negativa, sia per i mercati finanziari che per le economie britannica ed europea. È importante sottolineare che tale scelta è derivata da una attenta valutazione dei rischi e delle opportunità derivanti dai due scenari (Brexit o Bremain) e non da una nostra scommessa sulla vittoria dello specifico scenario che poi si è concretizzato. Anche se ci attendiamo un impatto di breve nel complesso negativo della Brexit sulle principali asset class “rischiose”, riteniamo che, per l’investitore finale, intervenire ora sui portafogli con una revisione drastica sia una scelta azzardata”. Le decisioni di investimento prese in momenti di alta tensione e volatilità raramente si rivelano scelte corrette nel lungo termine. “Diversificare sia su diverse asset class e mercati, sia nel tempo (dividendo l’investimento in più momenti), e scegliere almeno in parte prodotti finanziari che permettono una gestione flessibile dei rischi, restano princìpi validi in particolare nelle situazioni di mercato come quella odierna”.
COSA SUCCEDE NEGLI USA
 “Stiamo seguendo attentamente i mercati – dice invece Steven Andrew, manager dell’M&G Income Allocation Fundper vedere se si creano opportunità d’acquisto in aree su cui i sell-off siano eccessivi, lontani dall’epicentro degli eventi, questo se riterremo che i mercati stiano adottando il pensiero che si tratti di una notizia negativa per qualsiasi cosa a livello globale. D’altro canto, ridurremmo probabilmente quelle holding su asset che stanno avendo dei rally a livelli ingiustificati, come obbligazioni ‘rifugio’. I rendimenti dei Treasuries USA sono crollati in modo massiccio, ma cosa li influenzerà di più nel lungo periodo, la Brexit o la politica della Fed? E la politica della Fed sarà influenzata più dalla Brexit o dai dati sull’economia USA, come il tasso di occupazione coerente con l’espansione economica?”
Infine, non sottovalutare la possibilità che dalla turbolenza finanziaria nascano opportunità di investimento. Lo scrivono Philippe Ithurbide, Global Head of Research, Strategy and Analysis e di Didier Borowski, Head of Macroeconomics di Amundi: “i rendimenti dei titoli di Stato più sicuri (Germania, Stati Uniti) si stanno già contraendo e l’oro sta guadagnando terreno (flight to quality)”.

Fonte:formiche.net