America-Russia: quale deterrente?
Sei un killer. Cerca di campare a lungo, se ci riesci. La guerra delle parole tra Biden e Putin colpisce, ma conta di più quello che c’è dietro: l’intensificazione della cyberwar.
Gli attacchi elettronici non sono più limitati allo spionaggio militare, di governo o al furto di segreti industriali: tecnologie sempre più potenti consentono di colpire un’infinità di bersagli - enti pubblici, reti, imprese e anche singoli cittadini - con la possibilità non solo di spiare e rubare informazioni, ma anche di sabotare uffici, ospedali, aeroporti, forniture elettriche. Al Senato di Washington si è discusso anche ieri dell’attacco di matrice russa SolarWinds, scoperto dagli americani nell’autunno scorso ma partito almeno un anno prima che ha infettato 18 mila imprese e istituzioni compresi ministeri e agenzie governative. Il mese scorso, poi, un nuovo attacco, stavolta attribuito ad hacker cinesi, che ha colpito almeno 60 mila imprese e anche molti individui. La diffusione delle tecnologie digitali crea una vulnerabilità che ci riguarda tutti. Cresce la criminalità cibernetica (riscatti pagati per lo sblocco di computer o reti aziendali hackerate) con danni all’economia per migliaia di miliardi di dollari e la nascita di organizzazioni che possono diventare più potenti di mafie e cartelli della droga. Ma cresce soprattutto una nuova conflittualità tra grandi potenze non più gestibile con meccanismi come l’«equilibrio del terrore» all’alba dell’era nucleare. Lì funzionava la deterrenza di una distruzione reciproca certa in caso di attacco: tutto chiaro. Oggi, invece, assalti sotterranei o affidati a prestanome rendono molto più difficile capire cosa sta succedendo, chi sono i responsabili e qual è la reazione giusta per indurre l’avversario a deporre le armi elettroniche. Le tensioni estreme di questi giorni rispecchiano anche la ricerca di una nuova deterrenza. Dieci giorni fa la Casa Bianca ha detto che punirà Mosca sia con sanzioni, sia con attacchi invisibili al grande pubblico. Da almeno due anni anche gli americani hanno la capacità di sabotare strutture vitali dell’economia russa. Mosca, che fin qui ha spiato ma non ha distrutto né sabotato, oltre a negare ogni responsabilità per SolarWinds, ammonisce: rappresaglie pesanti possono portare a una guerra elettronica vera.
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