L’India equilibrista: da partner ad alleato anti-Pechino?
Da partner ad alleati: è la sfida che Biden si gioca con l’India di Modi. Nella prima telefonata dopo l’insediamento, i due leader hanno convenuto sulla necessità di rafforzare la sicurezza nell’area indo-pacifica.
Ma è in quello che è stato omesso o aggiunto nei due resoconti che dà l’idea delle insidie: gli indiani definiscono anche «inclusiva» quest’area, forse per tenere la porta aperta alla Russia, da cui New Delhi si rifornisce di armamenti pur sotto la minaccia di sanzioni Usa. Gli americani invece menzionano il «Quad». Il gruppo delle 4 principali democrazie dell’Indo-Pacifico (Usa, India, Giappone e Australia) non è citato da Delhi: un’omissione indice della riluttanza a trasformare la collaborazione militare in un’alleanza politica anti Pechino. Per l’India, Paese non allineato durante la Guerra Fredda, ora sarà più difficile continuare con questo equilibrismo. L’arrivo di Biden alla Casa Bianca si traduce in un sollecito a Delhi a schierarsi non solo a livello strategico. Il neopresidente Usa intende convocare un summit delle democrazie e spinge per creare un G10 delle democrazie high tech, con India, Giappone e Corea del Sud come new entry. Nel resoconto, la Casa Bianca sottolinea che «l’impegno sui valori democratici è la base della relazione tra India e Usa». Ma New Delhi riuscirà a difendere istituzioni e valori democratici messi in pericolo negli ultimi anni dal nazionalismo indù del partito al potere? «Data la priorità che dà alla democrazia e alla questione dei diritti umani, Biden non potrà stare in silenzio in caso di ulteriori indietreggiamenti dei valori democratici in India», dice al Corriere Anubhav Gupta, direttore associato dell’Asia Society Policy Institute di New York. «Ma Washington esprimerà preoccupazioni senza fare nulla che possa incrinare le relazioni con Delhi. Da parte sua l’India tenderà ad evitare politiche che possano attirare l’attenzione internazionale». L’alleanza Usa-India con Biden non si esaurisce nella missione anti-cinese. «Vedremo crescere enormemente la cooperazione sul cambiamento climatico. La Casa Bianca spingerà per una partnership in questo senso». E Modi, strenuo difensore delle energie rinnovabili, non si tirerà indietro.
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