La crisi politica che rischia di travolgere il Brasile e Bolsonaro
Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro, sotto attacco per la gestione dell’emergenza Covid-19, è sempre più isolato e rischia di giocarsi le possibilità di rielezione in vista delle consultazioni presidenziali previste per il 2022.
Le divergenze emerse tra il capo di Stato, contrario a lockdown e restrizioni per arginare la corsa del virus ed i governatori degli Stati federali, che in più occasioni hanno fatto ricorso a misure restrittive nei territori di loro competenza, hanno iniziato a minare la coesione dell’esecutivo. Bolsonaro, il 29 marzo scorso, ha scelto di sostituire sei ministri, tra cui quelli degli Esteri, della Difesa e della Giustizia, per tentare la carta di un rimpasto volto a garantire posizioni di potere ai Generali a lui più vicini. Le cose, però, non sono migliorate ed i Comandanti in Capo di Aviazione, Esercito e Marina hanno rassegnato le dimissioni per contestare (almeno così pare) le mosse fatte da Jair Bolsonaro per politicizzare l’esercito e rimuovere il Generale Pujol, che aveva chiesto più restrizioni contro il Covid-19.
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