Myanmar, l’opposizione annuncia un governo ombra
I Paesi vicini al Myanmar devono disconoscere la giunta militare che ha preso il potere con il colpo di Stato dello scorso 1 febbraio e negoziare con l’autoproclamato Governo di unità nazionale (Nug) istituito dalle opposizioni, se intendono veramente risolvere la crisi in cui versa il Paese.
Lo ha dichiarato Moe Zaw Oo, citato dall'agenzia Nova, che ricopre le funzioni del viceministro degli Affari esteri nel governo ombra annunciato venerdì dagli oppositori del governo militare: riuniti sotto la bandiera del Comitato di rappresentanza di Pyidaungsu Hluttaw (Crph), questi ultimi hanno annunciato la formazione di un governo di unità nazionale guidato dal presidente deposto U Win Myint e da Aung San Suu Kyi come consigliere di Stato. Il governo parallelo include i membri del parlamento che sono stati eletti nelle elezioni nazionali dello scorso 8 novembre, vinte dalla leader della Lega nazionale per la democrazia (Lnd) Aung San Suu Kyi. In un’intervista all’edizione locale di “Voice of America”, Zaw Oo ha sottolineato oggi che se l’Associazione delle nazioni del Sud-est asiatico (Asean) “sta prendendo in considerazione un’azione relativa agli affari del Myanmar”, questa “non avrà successo a meno se non negozierà con il Nug, che è supportato dal popolo e ha una completa legittimità”. Ieri il portavoce del ministero degli Esteri thailandese, Tanee Sangrat, ha fatto sapere che il capo della giunta militare al potere in Myanmar, generale Min Aung Hlaing, parteciperà al prossimo vertice Asean, in agenda in Indonesia il prossimo 24 aprile.
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