Ucraina, marcia Nazisti: i media mainstream taciono
KIEV - La marcia dei neonazisti a Kiev, capitale di quella ‘democratica’ Ucraina che certi ambienti oltranzisti e russofobi italiani ed europei descrivono come baluardo contro l’espansionismo russo, scendono in piazza i neonazisti.
Alla marcia dei neonazisti, svoltasi in onore della divisione SS "Galizien", i partecipanti hanno scandito slogan nazionalisti.
La Divisione SS “Galizia” (14 Divisione Grenadiere der Waffen-SS “Galizien”) fu creata nella primavera del 1943 sul territorio dell’Ucraina occidentale occupato dai nazisti. In totale, circa 80.000 volontari desiderarono unirsi all’unità (il principio del reclutamento delle SS escludeva la mobilitazione). Inizialmente furono selezionate circa 20mila persone, il numero finale fu di 13mila.
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A proposito della marcia, la Pravda Ucraina scrive: «Secondo gli organizzatori, l'obiettivo principale della Marcia è onorare la memoria dei volontari che si arruolarono nell'esercito nel 1943 per ricevere addestramento, armi e impedire il ritorno degli orrori stalinisti del 1941 nel territorio dell'Ucraina».
Insomma, la classica rivalutazione dei nazisti in chiave anticomunista. Lo stesso trucco che utilizza l’Unione Europea. Così come i liberali, tanto di destra che di ‘sinistra’.
Infatti a far rumore è proprio il silenzio assordante di certi ‘antifascisti’ a giorni alterni in Europa. Proprio quelli che vedono fascisti e camice nere in ogni dove, tranne dopo questi ci sono e hanno collusione con il potere.
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Fonte: https://www.lantidiplomatico.it/
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