Ue, Economist: i tecnocrati hanno sbagliato
Londra- I tecnocrati hanno commesso degli errori e a pagarne il prezzo è stata la gente comune.
Questo è il mea culpa del settimanale finanziario britannico The Economist che dedica quasi un’ intera uscita all’ analisi delle ragioni della Brexit e del futuro dell'Inghilterra.
«Stagnazione e disoccupazione», scrive il giornale, «sono figlie di una moneta unica imperfetta», definita uno «schema tecnocratico per eccellenza» che «sta facendo a pezzi l’ Europa».
Gli strumenti finanziari elaborati hanno ingannato i regolatori, schiantato l’ economia mondiale causando salvataggi delle banche finanziati dai contribuenti, oltre ai tagli di bilancio. Le colpe, secondo l’ Economist, non sarebbero da attribuirsi alla globalizzazione in sé ma alla gestione politica di essa: invece di diffonderne i benefici, «i politici si sono concentrati altrove».