Pechino: la diplomazia coercitiva è una specialità di Washington
La Cina ha accusato gli Stati Uniti di condurre una "diplomazia coercitiva", dopo che il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha fatto commenti simili durante un briefing con il suo omologo australiano.
"Ho ribadito che gli Stati Uniti non lasceranno l'Australia sola sul campo, o forse dovrei dire da sola nella fossa, di fronte alla coercizione economica da parte della Cina", aveva detto Blinken. La portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying ha detto che sono stati in primis gli Stati Uniti a imporre sanzioni economiche per raggiungere i loro obiettivi. "La diplomazia coercitiva è una specialità degli Stati Uniti, che ha fornito al mondo libri di testo classici e casi di diplomazia coercitiva attraverso le sue politiche e azioni", ha detto Hua in un briefing quotidiano. Hua ha inoltre sottolineato che le telecomunicazioni cinesi e altre industrie ad alta tecnologia sono vittime di "coercizione economica". Le relazioni sino-americane sono state rovinate dalla guerra dei dazi e dalle tensioni che circondano i giganti tecnologici Huawei e ZTE, con l'amministrazione Trump che ha ripetutamente accusato le società di cooperare con l'intelligence cinese per aiutare Pechino a spiare, cosa che le autorità cinesi e le società hanno negato.Le cose non sono di certo migliorate dall'instaurazione dell'amministrazione Biden, con il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti che ha annunciato il mese scorso che sette società cinesi di supercomputing stavano "destabilizzando gli sforzi di modernizzazione militare" e aggiungendole alla "Lista entità per condurre attività contrarie alla sicurezza nazionale o agli interessi di politica estera degli Stati Uniti".
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