Usa: le contee trumpiane vogliono la secessione dall'Oregon
La battaglia di sette contee rurali che vogliono staccarsi dall'Oregon per unirsi al vicino Idaho: "Tasse alte e governo troppo liberal, ci lascino andare".
Nelle elezioni del 2020 hanno votato quasi all’unanimità per Donald Trump. Ora almeno sette contee rurali dell’Oregon orientale, tra cui Malheur, Sherman, Grant, Baker e Lake, hanno messo nero su bianco la propria volontà di lasciare lo Stato governato dai democratici ed unirsi all’Idaho conservatore. Una secessione in piena regola certificata martedì scorso con un provvedimento che chiede alle autorità locali, come riporta il Guardian, di “promuovere e discutere il trasferimento” all’interno del confine orientale dell’Idaho repubblicano. Lo scorso novembre a dare vita ad un'iniziativa simile erano state anche le contee di Union e Jefferson. Nei territori “secessionisti”, sette in tutto per ora, vivono circa 63mila persone su un totale di 4,2 milioni di residenti dello Stato. A sostenere l’iniziativa, spiega Forbes, è un gruppo no profit chiamato “Cittadini per il grande Idaho”, che recrimina il fatto che i conservatori delle aree rurali vengono tagliati fuori dall’amministrazione democratica. Tra le ragioni che hanno spinto i residenti delle contee “trumpiane” a chiedere il divorzio dall’Oregon ci sono anche la legge sulla decriminalizzazione delle droghe, votata nel 2020 e l’aliquota fiscale dello Stato, considerata troppo alta. “Se davvero l’Oregon crede nei valori liberali come l’autodeterminazione, l’amministrazione non terrà le nostre contee prigioniere contro la nostra volontà”, ha spiegato in una nota Mike McCarter, leader del movimento.
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