Usa, sanzioni contro due comandanti del movimento yemenita Ansarollah
Il 20 maggio, gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro due dei comandanti del movimento di resistenza Yemenita Ansarollah.
L’inviato speciale degli Stati Uniti per lo Yemen, Tim Lenderking, ha riferito che sono state imposte sanzioni a Mohammed Abdul Kareem al-Ghamari, capo di Stato Maggiore degli Houthi, e a Youssef al-Madani, un altro comandante che guida le forze armate del gruppo nella regione di Ma’rib.
Lenderking ha preteso che le forze di resistenza yemenita stanno conducendo un’offensiva a Ma’rib, un governatorato ad Est della capitale.
“Gli Houthi non stanno vincendo a Marib e, tuttavia, stanno aumentando molto la tensione in una situazione umanitaria già molto fragile”, ha aggiunto.
Passano ormai 6 anni dall’inizio dell’aggressione della cosidetta Coalizione araba a guida saudita contro il popolo inerme yemenita.
Il conflitto in Yemen ha causato danni tali da aver fatto tornare indietro il Paese di 26 anni in termini di sviluppo umano (circa una generazione), se dovesse terminare nel 2022, 40 anni se dovesse continuare fino al 2030.
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