Usa: Biden vuole affondare il dollaro ma a quale prezzo?
Durante la pandemia negli USA sono stati immesse nel mercato ingenti quantità di liquidità: le risorse anti-crisi si sono attestate a 9.000 miliardi di dollari. Questo denaro non garantito in alcun modo ha rapidamente tolto le briglie all’inflazione.
Tuttavia, nel mese di marzo il Congresso ha approvato l’American Rescue Plan, proposto dal presidente Biden, per un valore di 1.900 miliardi. Il piano è composto essenzialmente da ristori a favore della società: ristori diretti a beneficio dei cittadini, sussidi di disoccupazione fino a settembre, aiuti per l’alloggio, ulteriore finanziamento del programma SNAP per l’acquisto di prodotti alimentari, estensione degli sgravi fiscali, sussidi per l’acquisto di materiale scolastico, incentivi all’imprenditorialità. Circa 20 miliardi sono stati spesi per la campagna vaccinale e altri 50 per i tamponi. Gli economisti in quel periodo hanno lanciato un segnale d’allarme: le nuove risorse immesse artificialmente nell’economia potrebbero non avere solo effetti positivi. Sarebbe infatti aumentati i prezzi per via dell’eccedenza di denaro non accompagnata da un aumento dei volumi di produzione. E la previsione degli economisti si è avverata. Ad aprile l’infezione è schizzata al 4,2% annuo, record assoluto dai tempi della crisi finanziaria del 2008. E l’indice di base dei prezzi al consumo, che non include i prodotti volatili come gli alimenti e le risorse energetiche, ha guadagnato il 3% in valore annuo, il che non accadeva dal gennaio del 1996. “È l’offerta di denaro a regolare l’inflazione. Se stampiamo denaro senza aumentare la produttività o il numero di merci e servizi, otteniamo un deprezzamento della valuta. Ma l’America sta confutando questa verità assoluta facendola passare per una banalità”, osserva Victor Davis Hanson, professore e storico militare americano, commentando la decisione del Congresso. Il rischio inflazionistico rafforza anche la domanda al consumo in presenza di risparmi eccedentari elevati. Durante la pandemia i consumatori americani hanno accantonato 1.600 miliardi di dollari. La gente se ne stava a casa, non andava al bar o al ristorante, non viaggiava. Ora si sta ricominciando a spendere queste risorse.
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