Colombia: a Cali cadaveri gettati nel fiume
Ancora una notte di terrore in Colombia. L’ennesima da quando il popolo è sceso nelle piazze per protestare contro una riforma fiscale iniqua voluta da Duque e successivamente contro le politiche del regime neoliberista di estrema destra che governa la Colombia. Un ‘narcostato’ eterodiretto da Washington e strettamente alleato con il regime di Israele.
Mercoledì lo squadrone mobile anti-sommossa colombiano (ESMAD) ha ferito 82 persone dopo aver represso una protesta pacifica a Bogotà con lacrimogeni e armi da fuoco. Lacrimogeni scaduti, segnala teleSUR, quindi più pericolosi per la salute umana. Secondo la Croce Rossa, 60 persone ferite hanno riportato danni agli occhi e alle vie respiratorie, 15 manifestanti hanno riportato ferite alla testa, al viso, alle braccia e alle gambe e tre cittadini hanno riportato traumi al torace, cranioencefalici o cervicali.I video diffusi sui social network mostrano agenti dell'ESMAD che fanno irruzione in una farmacia nella comunità di Usme per picchiare gli operatori sanitari e le persone ferite che si stavano rifugiando lì dalla brutalità della polizia. "I feriti lievemente sono curati dagli operatori della Croce Rossa e dai paramedici di primo soccorso. I feriti gravi vengono trasferiti negli ospedali in ambulanza", ha twittato il segretario del governo di Bogotà, Luis Gomez.
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