Spagna, Sanchez vuole l’indulto per gli indipendentisti catalani in carcere
I politici catalani in carcere per il referendum indipendentista del 2017 potrebbero tornare in libertà tra non molto. Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha espresso chiaramente la sua intenzione di concedere l’indulto appellandosi ai valori costituzionali della “concordia e della comprensione”.
Le sue parole hanno provocato l’ira dell’opposizione e sono state accolte con scetticismo anche da alcuni colleghi del Partito socialista. Ma il rifiuto più netto proviene dalla Corte Suprema, che reputa l’idea “inaccettabile”. Sánchez non ha perso tempo e ha cominciato ad agire qualche giorno dopo l’inizio del mandato di Pere Aragonés come presidente della Catalogna. Gli obiettivi del nuovo esecutivo regionale restano sempre gli stessi: amnistia per i “prigionieri politici” e referendum pattuito con lo Stato sullo stile scozzese. Il secondo punto verrà affrontato soprattutto dalla mesa de diálogo, una tavola rotonda tra Madrid e i partiti indipendentisti; per il primo invece la via prediletta è l’indulto. Contrariamente all’amnistia, che annulla il delitto, manterrebbe l’inabilitazione politica e restituirebbe la libertà ai prigionieri grazie a uno sconto di pena.
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