Cina e la crisi demografica
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PECHINO - Questa settimana il Politburo del Partito comunista cinese, il principale organo decisionale dello stato, ha annunciato un nuovo allentamento delle politiche di controllo delle nascite introdotte più di 50 anni fa: presto le coppie sposate potranno avere tre figli senza dover temere multe, ritorsioni o la perdita del posto di lavoro. Lo stato cinese però continuerà a mantenere una forma di controllo demografico: avere più di tre figli rimarrà vietato.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Giu 05, 2021 22:16 Europe/Rome
  • Cina e la crisi demografica

PECHINO - Questa settimana il Politburo del Partito comunista cinese, il principale organo decisionale dello stato, ha annunciato un nuovo allentamento delle politiche di controllo delle nascite introdotte più di 50 anni fa: presto le coppie sposate potranno avere tre figli senza dover temere multe, ritorsioni o la perdita del posto di lavoro. Lo stato cinese però continuerà a mantenere una forma di controllo demografico: avere più di tre figli rimarrà vietato.

Queste nuove misure, la cui data di entrata in vigore non è ancora stata resa pubblica, hanno lo scopo di «migliorare la struttura della popolazione» e «affrontare l’invecchiamento della popolazione», ha scritto l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, e sono state decise dopo una riunione del Politburo presieduta dal presidente cinese Xi Jinping. L’annuncio è arrivato poche settimane dopo la pubblicazione dei risultati del censimento decennale, secondo cui la crescita della popolazione è rallentata ai minimi storici, le nuove nascite sono sempre meno ogni anno e le persone con più di 60 anni sono passate da essere il 13,2 per cento dei cinesi nel 2010 al 18,7 per cento del 2020. Secondo gli esperti, nel giro di pochi anni la popolazione cinese potrebbe cominciare a decrescere, mentre l’invecchiamento progressivo diventerà un serio problema dal punto di vista economico e sociale, tanto che potrebbe compromettere l’ascesa della Cina come prossima potenza mondiale. Benché le nuove norme abbiano l’obiettivo esplicito di invertire questi processi, gli esperti sono concordi nel sostenere che la crisi demografica cinese ha radici profonde e che difficilmente consentire alle coppie di avere tre figli potrà cambiare la situazione. Il problema principale è che, secondo i sondaggi e le ricerche demografiche, la maggior parte delle coppie in Cina non ha intenzione di avere più di un figlio, e non c’è molto da fare per convincerle.Secondo la retorica del Partito comunista, la politica del figlio unico fu un successo. Il Partito stima che la misura, benché estrema e dolorosa, abbia evitato dalla sua introduzione circa 400 milioni di nascite, che se fossero state permesse avrebbero impedito il cammino della Cina verso la prosperità e l’eliminazione della povertà. In realtà la maggior parte degli economisti e dei demografi è oggi in disaccordo con quest’analisi, sia dal punto di vista numerico (le proiezioni sulla nascite “evitate” furono fatte basandosi sulla natalità elevatissima degli anni Settanta) sia soprattutto perché ormai si ritiene che non sia stata la denatalità a garantire il benessere, ma semmai l’inverso: altri paesi asiatici come la Thailandia e la Corea del Sud hanno avuto riduzioni della natalità molto simili a quelle della Cina grazie all’urbanizzazione, all’aumento del livello di istruzione delle donne e alla creazione di una classe media, senza dover adottare misure brutali e dolorose come la politica del figlio unico. Questo non significa che la politica del figlio unico non abbia avuto conseguenze sulla demografia; piuttosto, che la retorica del Partito comunista secondo cui sarebbe stata un male necessario per garantire il benessere della popolazione è oggi in buona parte smentita dagli esperti. Una delle eredità principali della politica del figlio unico, oltre che le conseguenze dolorose per chi ne fu colpito in prima persona e lo squilibrio tra maschi e femmine (che crea tutta un’altra serie di problemi, in parte collegati), è una struttura famigliare peculiare e tipica della Cina, spesso chiamata 4-2-1, nella quale un figlio unico, magari adulto, deve prendersi cura di due genitori che stanno invecchiando e di quattro nonni ormai anziani. In Cina la tradizione confuciana attribuisce grandissimo valore alla “pietà filiale”, ed è considerata la norma che un figlio si occupi dei propri genitori ed eventualmente anche dei nonni anziani, se necessario.