G7: Guterres su vaccini anti Covid, non basta condivisione intellettuale
CORNOVAGLIA- I vaccini contro il Covid-19 dovrebbero essere visti come "beni pubblici", ...
e la vaccinazione dovrebbe essere guidata da principi di "equità, giustizia ed efficienza", cosa che non starebbe avvenendo al momento a causa dell'estrema diseguaglianza nella loro distribuzione a livello mondiale. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in una conferenza stampa a latere del summit dei paesi del G7, in corso a Carbis Bay, in Cornovaglia citato dall’agenzia Nova. Guterres ha affermato che la distribuzione dei vaccini è "ineguale e ingiusta" nel mondo, e in questo modo "non c'è possibilità di sconfiggere il virus", perché il segretario ha sottolineato come questo continuerà a circolare fino a quando non emergerà "una variante che sconfiggerà i nostri vaccini". Il segretario generale ha accolto con favore la notizia che gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno annunciato di attendersi che i Paesi del G7 mettano a disposizione un miliardo di dosi per la vaccinazione globale, ma ha anche sottolineato come questo non sia abbastanza. "Dobbiamo riconoscere di essere in guerra", ha dichiarato Guterres, aggiungendo che il virus ha sinora generato "un'enorme sofferenza umana e distrutto il progresso nell'economia globale", e "per sconfiggere il virus e rinforzare la nostra arma contro il virus, la vaccinazione, dobbiamo agire con una logica da economia di guerra, e mi sembra siamo molto lontani dall'essere a quel punto". Il segretario generale ha poi aggiunto che i Paesi produttori di vaccini dovrebbero unirsi in una task force d'emergenza per supportare la produzione e la catena di produzione dei vaccini. Guterres ha spiegato come, nonostante sia in favore di una condivisione della proprietà intellettuale dei vaccini, questa non sia sufficiente di per sé a garantire la loro distribuzione a livello mondiale, dato che servirà un importante processo di coordinamento e condivisione delle conoscenze tecnologiche per permetterne la produzione. "I Paesi che hanno potere (nella produzione di vaccini) dovrebbero unirsi, e organizzare una risposta effettiva" alla pandemia, ha dichiarato il segretario.
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