Joe Biden verso l’appoggio a un esercito europeo?
https://parstoday.ir/it/news/world-i255604-joe_biden_verso_l’appoggio_a_un_esercito_europeo
LONDRA - Se ci fosse un momento in cui Washington potrebbe desiderare un’Europa militarmente forte e più indipendente dall’ombrello americano probabilmente sarebbe proprio questo: in un quadro geopolitico come quello attuale, l’idea di un vero esercito europeo sembra rinfocolarsi proprio in occasione del tour del neopresidente americano Biden in Europa.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Giu 12, 2021 18:43 Europe/Rome
  • Joe Biden verso l’appoggio a un esercito europeo?

LONDRA - Se ci fosse un momento in cui Washington potrebbe desiderare un’Europa militarmente forte e più indipendente dall’ombrello americano probabilmente sarebbe proprio questo: in un quadro geopolitico come quello attuale, l’idea di un vero esercito europeo sembra rinfocolarsi proprio in occasione del tour del neopresidente americano Biden in Europa.

L’idea di una forza armata comune e indipendente è naufragata più volte nelle stanze dell’Unione, a partire dalla Comunità Europea di Difesa (Ced): nel 1954, nonostante strenui incitamenti da parte dell’amministrazione Eisenhower per la costituzione di un pilastro difensivo europeo libero da vincoli che integrasse il carattere atlantico della Nato, la proposta della Ced andò in fumo per via delle resistenze della Francia. Da più parti, oggi, il presidente Biden sembra essere pressato da agenzie e think tank a incoraggiare l’Ue a sviluppare capacità militari forti, distaccandosi da decenni di opposizione all’integrazione della difesa dell’Unione, esercitando una sorta di veto malcelato alle ambizioni militari del Vecchio Continente, sostenute con veemenza da leader europei come Emmanuel Macron. Fra questi, American Progress, un pensatoio di Washington con stretti legami con l’amministrazione Biden, è fra i primi a chiedere che l’America permetta all’Ue di diventare una potenza militare globale. Queste spinte endogene verso l’indipendenza strategica europea arrivano a poco più di un mese dallo scorso 6 maggio quando, a conclusione del Consiglio dei ministri europei della difesa, Josep Borrell, vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha dato il proprio sostegno a una proposta avanzata da 14 Stati di istituzione di una “forza di primo ingresso” di risposta militare rapida che potrebbe intervenire nelle prime fasi delle crisi internazionali; sulle prime, i Paesi hanno affermato che l’Ue dovrebbe creare una brigata di circa 5.000 soldati, possibilmente con navi e aerei, per aiutare i governi stranieri democratici che necessitano di aiuto urgente. Discussi per la prima volta nel 1999, l’Ue nel 2007 ha istituito un sistema pronto per il combattimento di gruppi tattici di 1.500 persone per rispondere alle crisi, tuttavia mai utilizzati. Questi gruppi tattici potrebbero ora costituire la base di una cosiddetta “forza di prima entrata”, parte di un nuovo slancio verso maggiori capacità di difesa dell’Unione. L’Europa, tuttavia, non possiede ancora le capacità critiche per il warfare moderno, comprese le cosiddette capacità abilitanti, come il rifornimento aereo per supportare i caccia da combattimento, gli aerei da trasporto per spostare le truppe in combattimento e i droni di ricognizione e sorveglianza di fascia alta. Fonte, insideover.com.

 

Potete seguirci sui seguenti Social Media:

Instagram: @parstodayitaliano

Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte

Twitter: RadioItaliaIRIB

Youtube: Redazione italiana

VK: Redazione-Italiana Irib

E il sito: Urmedium