Cina risponde ai leader del G7
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PECHINO-Il 13 giugno, la Cina ha avvertito i leader del G7 che un piccolo gruppo di Stati non può più decidere le sorti del mondo, a seguito del lancio di un progetto ideato per contrastare l’influenza di Pechino nei Paesi in via di Sviluppo.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Giu 14, 2021 01:11 Europe/Rome
  • Cina risponde ai leader del G7

PECHINO-Il 13 giugno, la Cina ha avvertito i leader del G7 che un piccolo gruppo di Stati non può più decidere le sorti del mondo, a seguito del lancio di un progetto ideato per contrastare l’influenza di Pechino nei Paesi in via di Sviluppo.

“I giorni in cui le decisioni globali erano dettate da un piccolo gruppo di paesi sono finiti da tempo”, ha dichiarato un portavoce dell’ambasciata cinese a Londra, il 13 giugno. Il giorno precedente, i rappresentanti di Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Germania, Italia, Francia e Giappone si erano riuniti nel Sud-Ovest dell’Inghilterra ed avevano discusso di un nuovo piano, noto come iniziativa Build Back Better World (B3W), che dovrebbe fornire partnership infrastrutturali per le nazioni in via di sviluppo, per aiutare diminuire un gap da 40 trilioni che questi Paesi hanno nei confronti di quelli sviluppati, entro il 2035. “Crediamo sempre che i Paesi, grandi o piccoli, forti o deboli, poveri o ricchi, siano uguali e che gli affari mondiali dovrebbero essere gestiti attraverso la consultazione di tutti”, ha aggiunto il portavoce di Pechino a Londra, commentando le dichiarazioni dei leader del G7 riguardo al B3W. Per quanto riguarda l’iniziativa lanciata il 12 giugno dai rappresentanti del G7, un comunicato della Casa Bianca ha sottolineato che tale piano vuole offrire un alternativa “con alti standard e trasparenza”, in opposizione alla Via della Seta cinese. A tale proposito, Washington ha sottolineato “l’enorme bisogno di infrastrutture in Paesi a basso e medio reddito”. “Non si tratta solo di sfidare o affrontare la Cina”, ha dichiarato un alto funzionario dell’amministrazione Biden. “Ma fino ad ora non abbiamo offerto un’alternativa positiva che rifletta i nostri valori, i nostri standard e il nostro modo di fare affari”, ha aggiunto. I Paesi del G7 forniranno investimenti, grazie al supporto di aziende private, per mobilitare capitale in settori come l’energia pulita, la salute, la tecnologia digitale ed altri. Non è ancora chiaro come esattamente sarà strutturato il piano o quanto capitale sarà allocato.

Dall’altra parte, l’iniziativa Belt and Road cinese è uno dei progetti chiave dell’amministrazione del presidente cinese, Xi Jinping, annunciata nel 2013 per la prima volta e poi formalizzata nel 2015. Le cosiddette Nuove Vie della Seta includono un macro-quadro di investimenti e una lunga serie di progetti di interconnessione infrastrutturale tra l’Asia – e la Cina in particolare – e il resto del mondo, passando dall’Africa per raggiungere l’Europa. L’idea è quella di ricreare le antiche rotte della Via della Seta terrestre per connettere Asia e Europa e di quella marittima che interessa il continente africano. A tale proposito, Pechino continua a dichiarare fermamente che il progetto sia “stato creato dalla Cina, ma rappresenta un bene comune per tutti i Paesi del mondo”.(sicurezzainternazionale.luiss.it)

 

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