L’Europa ha tanta voglia di Russia
MOSCA - Dietro il tentativo franco tedesco di rilanciare i rapporti con Mosca c'è il desiderio di smarcarsi dalla linea Usa troppo penalizzante dal punto di vista economico e politico.
Nonostante la discesa in campo dei due pesi massimi europei col sostegno dell’Italia ha prevalso il veto di Paesi Baltici e Polonia. Dimostrando come l’Europa sia una potenza in campo economico, ma una Lilliput in campo politico e diplomatico. In Europa c’è tanta voglia di Russia. I primi ad ammetterlo sono Emmanuel Macron e Angela Merkel. Non a caso al Consiglio Europeo chiusosi venerdì 25 giugno hanno tentato inutilmente di rilanciare le relazioni con Vladimir Putin. Una posizione concretizzatasi con la richiesta avanzata dagli ambasciatori di Berlino e Parigi d’includere nelle conclusioni del Consiglio l’invito “a una cooperazione selettiva con la Russia in aree di interesse per l’Ue” e ad una revisione dei “format di dialogo con la Russia esistenti, inclusi gli incontri fra leader”. Dietro l’iniziativa, bocciata per iniziativa di quell’Europa russofobica, ma assai minoritaria dal punto di vista economico e demografico che spazia dai Paesi Baltici alla Polonia, con il sostegno di Svezia e Olanda, c’era l’intento di non lasciare il monopolio dei rapporti con Mosca nelle mani di Washington. Al di là dell’evidente frattura creatasi sul versante nord orientale europeo quel che ha più impressionato è stata la rapidità con cui i due principali paesi europei hanno archiviato l’entusiasmo e la fedeltà esibite di fronte a Biden durante il G7 di due settimane prima. La spiegazione del repentino voltafaccia è quanto mai evidente. L’entusiasmo e le riverenze regalate al nuovo inquilino della Casa Bianca derivavano più dal sollievo per la fine dell’era Trump che dall’entusiasmo per i nuovi orizzonti indicati da Washington. Nella settimana intercorsa tra l’arrivo di Joe Biden al G7 in Cornovaglia e la fine del summit della Nato sia Macron, sia la Merkel hanno intuito che anche la nuova amministrazione è ben lontana dal voler concordare la “linea atlantica” con un’Europa considerata più gregaria che alleata. La determinazione con cui Biden e i suoi consiglieri hanno imposto non solo lo scontro aperto con la Cina, ma anche la continuazione di una energica contrapposizione politica, economica e militare con la Russia ha lasciato seriamente interdetti Parigi e Berlino.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
E il sito: Urmedium