Germania, il doppio gioco del politologo arrestato: era spia della Cina
BERLINO-Era da cinquant’anni un informatore del Servizio d’intelligence federale tedesco (Bnd), ma da almeno dieci anni faceva il doppio gioco e passava segreti alla Cina.
Per questo le autorità della Germania hanno arrestato un politologo di 75 anni, identificato solo come Klaus L., oramai in pensione. Lo riporta l’agenzia Nova.
Pubblicamente, l’uomo lavorava per la Hanns Seidel Foundation, istituto di ricerca politica molto vicino all’Unione cristiano-sociale (il partito alleato dei conservatori della cancelliera Angela Merkel in Baviera). Guidava anche un think tank dal 2001, grazie al quale si era costruito una reputazione internazionale che lo aveva portato a ricevere frequenti inviti per eventi all’estero, in particolare in Russia, nei Balcani, in Sudafrica e nell’Asia meridionale.
Segretamente, secondo l’accusa della procura, Klaus L. passava però regolarmente informazioni ai servizi d’intelligence cinesi “prima e dopo visite di Stato o conferenze internazionali, anche su temi di attualità”. Il reclutamento sarebbe avvenuto nel 2010, quando il politologo si recò a Shanghai per una conferenza e fu avvicinato da “agenti di un servizio d’intelligence cinese” intenzionati a ottenere la collaborazione del rinomato esperto tedesco. Klaus L. è finito nel mirino della procura di Monaco nel novembre del 2019, quando si è visto setacciare la propria abitazione dalle forze dell’ordine.
Il politologo non ha negato di aver svolto attività di spionaggio per la Cina, ma sostiene di aver riferito alla Bnd dei suoi contatti con i servizi della Repubblica popolare, “almeno inizialmente”.
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