Libia, l’inviato Onu: Puniremo chi ostacola le elezioni
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TRIPOLI-L’inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, Jan Kubis, ha incontrato ieri il presidente del Parlamento libico, Aguila Saleh, nell’ufficio di quest’ultimo nella città di Al Qubba, nella Libia orientale, lanciando un duro monito.
(last modified 2024-11-17T06:24:12+00:00 )
Lug 08, 2021 12:07 Europe/Rome
  • Libia, l’inviato Onu: Puniremo chi ostacola le elezioni

TRIPOLI-L’inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, Jan Kubis, ha incontrato ieri il presidente del Parlamento libico, Aguila Saleh, nell’ufficio di quest’ultimo nella città di Al Qubba, nella Libia orientale, lanciando un duro monito.

Lo riporta l’agenzia Nova. Durante l’incontro, il politico e diplomatico slovacco ha infatti avvertito coloro “che ostacolano il processo elettorale”, sottolineando che saranno “imposte sanzioni internazionali” contro ci sarà ritenuto responsabile dei ritardi. Secondo il sito web d’informazione “Afrigate”, Kubis ha comunque ribadito “il suo continuo sostegno alla Camera dei rappresentanti come unica autorità legislativa eletta in Libia”. Il consigliere per i media del presidente della Camera dei rappresentanti, Abdel Hamid al Safi, ha affermato che Saleh ha detto all’inviato dell’Onu che il parlamento è pronto “a emanare una legge per eleggere il presidente direttamente dal popolo, per distribuire le zone elettorali in tutto il Paese e per decidere delle modalità per eleggere il nuovo parlamento”.

Questi sviluppi avvengono dopo che il Foro di dialogo politico libico (Lpdf), l’organismo di 74 membri patrocinato dall’Onu, non è riuscito ad approvare la base costituzionale e il quadro legale delle elezioni previste per fine anno. L’elezione diretta del futuro presidente della Libia, peraltro, preoccupa la Comunità internazionale perché potrebbe portare al potere una personalità divisiva, in un fase in cui invece si sta cercando di andare verso la riconciliazione nazionale dopo anni di conflitti e guerre. Al Safi ha aggiunto che Saleh ha indicato che la Camera dei rappresentanti è legalmente in grado di adottare il quadro legale per le elezioni, invitando tutte le parti (e in particolare il Consiglio di Stato di Tripoli) a completare il loro lavoro sul dossier delle sette “posizioni sovrane” (vale a dire le principali nomine ai vertici delle massime istituzioni del Paese, inclusa la Banca centrale). Infine, Al Safi ha detto che il presidente del Parlamento è più che favorevole a svolgere le elezioni nella data prevista del 24 dicembre 2021, nella simbolica giornata del 70esimo anniversario dell’indipendenza della Libia.

 

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