Mire cinesi sulle armi russe: ecco cosa può succedere
https://parstoday.ir/it/news/world-i262164-mire_cinesi_sulle_armi_russe_ecco_cosa_può_succedere
Qualche giorno fa la Russia ha firmato il primo contratto di acquisto per i nuovi sistemi da difesa aerea S-500 costruiti dalla Almaz-Antey.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ago 06, 2021 10:57 Europe/Rome
  • Mire cinesi sulle armi russe: ecco cosa può succedere

Qualche giorno fa la Russia ha firmato il primo contratto di acquisto per i nuovi sistemi da difesa aerea S-500 costruiti dalla Almaz-Antey.

Il contratto prevede la fornitura di oltre 10 sistemi Prometey – così si chiamano gli S-500 – alle Forze aerospaziali (Vks) della Federazione Russa e le consegne inizieranno nella prima metà del 2022. L’annuncio è stato dato durante lo svolgimento del Maks, il salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio che si è tenuto dal 20 al 25 luglio a Mosca/Zhukovsky. Una fonte dell’agenzia Tass ha affermato che, al momento, “proseguono i test del sistema di difesa aerea in uno dei poligoni di prova nel sud della Russia” e dovrebbero essere completati alla fine del 2021. Nonostante il sistema non sia ancora effettivamente entrato in servizio, ha attirato l’attenzione degli analisti internazionali ed in particolar modo di quelli cinesi: un esperto, che scrive dalle colonne di The Paper, ritiene infatti che la Cina dovrebbe “studiare l’introduzione di tale missile” nel suo sistema difensivo antiaereo qualora la Russia dovesse produrne una versione per l’esportazione, come è stato fatto coi precedenti S-300 e 400. Lin Sen, l’analista del quotidiano cinese appartenente allo Shangai United Media Group, compagnia statale di informazione, sostiene infatti che “sebbene la tecnologia cinese di difesa aerea e antimissile si sia sviluppata molto rapidamente negli ultimi anni, non ha ancora raggiunto il punto di poter “guardare dall’alto in basso” i missili da difesa aerea di fabbricazione russa”. L’esperto ha proseguito dicendo che “negli ultimi anni, abbiamo sviluppato con successo una serie di nuovi sistemi di difesa come gli Hongqi-9B, Hongqi-22 e Hongqi-19, che mostrano quali sono i nostri ultimi risultati in questo settore e nella tecnologia antimissile, ma non c’è niente di simile all’S-500 per la difesa integrata dello spazio aereo, quindi se la Russia lancerà una versione per l’esportazione di S-500 in futuro, vale la pena studiare se introdurlo”. Lin Sen sembra essere rimasto particolarmente colpito dal recente test del nuovo sistema di fabbricazione russa: il 20 luglio scorso, presso il poligono di Kasputin Yar, è stata svolta la prima prova di lancio pubblicizzata. L’S-500 integrerà e poi sostituirà il sistema di difesa aerea S-400 Triumph. Attualmente gli S-400, con gli S-300 ed S-350, rappresentano il fulcro dei sistemi missilistici da difesa aerea della Russia, ed insieme ad altri come il Tor e il Pantsir vanno a comporre l’architettura multistrato della difesa aerea russa. L’S-500 è l’ultimo sistema missilistico antiaereo e antimissili balistici a lungo raggio e può essere visto come una versione avanzata dell’S-400. Il suo sviluppo è iniziato nel 2002 e si ritiene che la produzione iniziale sia iniziata nel 2017, anche se altri rapporti ne spostano l’inizio al 2019. L’S-500, però, non è un aggiornamento dell’S-400, ma piuttosto un nuovo sistema. Utilizza infatti molte nuove tecnologie ed è superiore al suo predecessore: a differenza dell’S-400, infatti, è stato progettato principalmente per intercettare i missili balistici. Si pensa possa avere una gittata di 500-600 chilometri con una quota massima raggiungibile di 200 consentendogli così di avere la possibilità di venire impiegato come arma Asat (Anti Satellite) per i satelliti in orbita bassa; alcune fonti affermano anche che sia in grado di tracciare sino a 20 bersagli balistici e intercettarne fino 10 contemporaneamente. Fonte insideover

 

Potete seguirci sui seguenti Social Media:

Instagram: @parstodayitaliano

Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte

Twitter: RadioItaliaIRIB

Youtube: Redazione italiana

VK: Redazione-Italiana Irib

E il sito: Urmedium