Covid tra libertà e restrizioni mondiali
In tutto il mondo le limitazioni per la pandemia e l’introduzione dei pass sanitari, hanno portato a manifestazioni di protesta con a volte importanti conseguenze: negli Stati Uniti, Caleb Wallace, fondatore dei Freedom fighters, un gruppo che aveva organizzato in Texas diverse manifestazioni No Mask, è morto di Covid dopo 3 settimane di Terapia Intensiva.
Wallace, 30 anni, si era ammalato di Covid, ma aveva rifiutato le cure mediche assumendo invece solamente dell’aspirina e della vitamina C. A raccontare gli ultimi giorni di vita ai media locali è stata la moglie di Wallace, incinta e già madre di 3 figli. Negli ultimi giorni, lei aveva lanciato una raccolta fondi su GoFundMe per far fronte alle varie spese, con il marito ricoverato e lei impossibilitata a lavorare perché in stato avanzato di gravidanza. La moglie aveva raccontato alla stampa che, quando si era ammalato, Wallace aveva iniziato a curarsi con un mix di aspirina, vitamina C e Ivermectina, un antiparassitario per animali, nonostante tutte le autorità statunitensi stiano avvertendo i cittadini di non ricorrere a questi farmaci, con la stessa Fda (Food and Drug Administration) che con un tweet provocatorio (“Non siete cavalli. Non siete mucche. Seriamente, a tutti. Smettetela”) ne sconsigliava l’uso. Wallace aveva preso parte alla campagna contro l’obbligo di indossare la mascherina e le altre restrizioni imposte dal governo centrale per far fronte all’emergenza coronavirus. A inizio luglio aveva organizzato una manifestazione chiamata “Freedom Rally” per le persone che, come le aveva lui stesso definite, “erano stanche che il governo prendesse il controllo delle loro vite”. Wallace aveva anche fondato un gruppo chiamato “Freedom Fighters”, contro quella che definiva la “dittatura da coronavirus”. Cambiando prospettiva regionale, restando negli USA, si apprende che 100 operatori sanitari e sostenitori hanno protestato giorni fa davanti al St. Vincent’s Hospital di Birmingham contro i requisiti del vaccino COVID per il personale degli ospedali e delle case di cura. Ascension, il gruppo sanitario cattolico che gestisce il St. Vincent’s and Providence Hospital di Mobile, è stata la prima catena ospedaliera in Alabama ad annunciare l’obbligo del vaccino per il personale il 27 luglio. UAB Health System lo ha seguito a ruota. Il 18 agosto, i funzionari federali hanno annunciato che anche il personale delle case di cura che riceveva finanziamenti da Medicare avrebbe avuto bisogno di vaccinazioni contro il COVID.
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