Eruzione vulcanica alle Canarieti, bomba ad orologeria + VIDEO
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Madrid - Ancora in eruzione, alle Canarie, il vulcano a La Palma, per il sesto giorno consecutivo, ma cosa accadrà ...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Set 26, 2021 10:03 Europe/Rome

Madrid - Ancora in eruzione, alle Canarie, il vulcano a La Palma, per il sesto giorno consecutivo, ma cosa accadrà ...

nelle prossime settimane? Anche quando la lava smetterà di scorrere sarà necessario molto tempo prima di tornare alla normalità: un team di coordinamento che monitora l’eruzione di un vulcano a La Palma, nelle Isole Canarie, in Spagna, sta vagliando tutti gli scenari possibili, dal più infausto al più favorevole.

Non sono state segnalate perdite umane, ma circa 6.000 persone sono state evacuate e 320 case sono state distrutte da imponenti colate laviche che hanno raggiunto anche 12 metri di altezza. Gli scienziati hanno avvertito anche del potenziale pericolo di nubi di gas tossici, se e quando la roccia fusa raggiungerà il mare.

Il comportamento del vulcano, finora, considerando anche la storia dell’area, suggerisce che per le settimane a venire continuerà ad esserci un’eruzione effusiva piuttosto che esplosiva: il magma fuoriesce dalla bocca e trasuda dal fianco della montagna come lava, senza proiettare rocce, cenere o gas in aria.

Le Isole Canarie, un arcipelago vulcanico situato al largo della costa nord-occidentale dell’Africa, hanno una lunga storia di eruzioni. La più lunga mai registrata a La Palma ebbe luogo nel 1585 e durò 84 giorni; la più breve risale al 1971 ed è durata 25 giorni. C’è stata anche un’eruzione sottomarina al largo dell’isola di El Hierro nel 2011.

Anche quando la lava smetterà di uscire da Cabeza de Vaca, all’interno del parco naturale di Cumbre Vieja, pieno di crateri, i residenti evacuati non potranno tornare alla normalità, almeno non immediatamente. Innanzitutto, il terreno dovrà raffreddarsi e stabilizzarsi, qualsiasi infrastruttura rimasta in piedi dovrà essere controllata, e, tra gli altri parametri, i livelli di gas tossici e l’accumulo di cenere dovranno essere misurati.

Le mappe del pericolo che stabiliscono se e quando le persone evacuate potranno tornare nelle loro case analizzeranno i rischi rappresentati da colate laviche, ceneri, flussi piroclastici (particelle solide espulse dal vulcano), emissioni di gas, lahar (flussi di fango) e tsunami. Si terrà conto anche dell’attività sismica e della deformazione del suolo, nonché delle concentrazioni di anidride carbonica e zolfo.

Intanto i servizi di emergenza dell'arcipelago hanno ordinato l'evacuazione di decine di persone. Già questa settimana quasi 7.000 persone hanno dovuto lasciare le proprie case.

 

 

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