Aukus, le vere intenzioni degli Usa - 2
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Londra- Vi abbiamo spiegato come il progetto dell’Aukus - partenariato strategico-militare tra Stati Uniti, ...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Set 27, 2021 05:44 Europe/Rome
  • Aukus, le vere intenzioni degli Usa - 2

Londra- Vi abbiamo spiegato come il progetto dell’Aukus - partenariato strategico-militare tra Stati Uniti, ...

Inghilterra e Australia - ha fatto perdere alla Francia  un contratto da 90 miliardi di dollari, stipulato con Canberra, per la fornitura di 12 sottomarini da attacco Barracuda a propulsione convenzionale. E poi Parigi, accusando di essere stata pugnalata alle spalle, ha ritirato gli ambasciatori dagli Usa e dall’Australia. Sul contenzioso tra Parigi e Washington si è focalizzata l’attenzione politico-mediatica, lasciando in ombra le implicazioni del progetto Aukus.

Anzitutto non è credibile che Washington e Londra  forniscano all’Australia le tecnologie più avanzate per costruire almeno 8 sottomarini nucleari di ultima generazione, con un costo unitario di circa 10 miliardi di dollari, per dotarli solo di armamenti convenzionali (non-nucleari).

È come se fornissero all’Australia portaerei impossibilitate a imbarcare aerei. In realtà i sottomarini avranno tubi di lancio adatti sia a missili non-nucleari che a missili nucleari. Il primo ministro Morrison ha già annunciato che l’Australia acquisirà rapidamente, tramite gli Usa, «capacità di attacco a lungo raggio» con missili Tomahawk e missili ipersonici, armabili di testate sia convenzionali che nucleari.

Sicuramente i sottomarini australiani saranno in grado di lanciare anche missili balistici Usa Trident D5, di cui sono armati i sottomarini statunitensi e inglesi.

Su questo sfondo, appare chiaro che Washington ha tagliato fuori Parigi dalla fornitura dei sottomarini all’Australia non semplicemente a scopo economico (favorire le proprie industrie belliche), ma a scopo strategico: passare a una nuova fase della escalation militare contro la Cina e la Russia nell’«Indo-Pacifico», mantenendo il comando assoluto dell’operazione.

Cancellata la fornitura dei sottomarini francesi a propulsione convenzionale, obsoleti per tale strategia, Washington ha avviato quella che l’Ican-Australia denuncia come «l’accresciuta nuclearizzazione della capacità militare dell’Australia». Una volta operativi, i sottomarini nucleari australiani saranno di fatto inseriti nella catena di comando Usa, che ne deciderà l’impiego.

Questi sottomarini, di cui nessuno potrà controllare il reale armamento, avvicinandosi in profondità e silenziosamente alle coste della Cina, e anche a quelle della Russia, potrebbero colpire in pochi minuti i principali obiettivi in questi paesi con una capacità distruttiva pari a oltre 20 mila bombe di Hiroshima. È facilmente prevedibile quale sarà la prima conseguenza. La Cina, che secondo il Sipri possiede 350 testate nucleari in confronto alle 5.550 degli Usa, accelererà lo sviluppo quantitativo e qualitativo delle proprie forze nucleari.

Il potenziale economico e tecnologico che possiede le permette di dotarsi di forze nucleari equiparabili a quelle di Usa e Russia. Merito dell’apprendista stregone Biden che, mentre avvia il «progetto chiave» dei sottomarini nucleari all’Australia, esalta «la leadership di lunga data degli Stati Uniti nella non proliferazione globale»

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