La 'fine' del mondo è vicina
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Bloomberg ammonisce: il primo mondo si sta avvicinando alla soglia critica: nel prossimo futuro il numero di anziani crescerà sempre di più e con questo anche le risorse necessarie a mantenerli.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ott 03, 2021 19:21 Europe/Rome
  • La 'fine' del mondo è vicina

Bloomberg ammonisce: il primo mondo si sta avvicinando alla soglia critica: nel prossimo futuro il numero di anziani crescerà sempre di più e con questo anche le risorse necessarie a mantenerli.

No, non è quella soglia critica di cui oggi si parla tanto, ossia gli incontrovertibili cambiamenti climatici. Stiamo parlando piuttosto di quell’enorme problema che la risoluzione della questione ambientale non farà che peggiorare. Ossia il generalizzato invecchiamento della popolazione.A questo proposito un breve riepilogo: la maggior parte dei Paesi al mondo oggi ha già superato la soglia del cosiddetto indice di fecondità congiunturale, ossia stanno effettuando una “transizione demografica”. In parole povere, in questi Paesi il numero medio di figli per donna è inferiore a 2. Ciò significa che le future generazioni di queste nazioni saranno meno numerose di quelle attuali. Le nazioni interessate da questa transizione sono la Russia, la maggior parte delle repubbliche post-sovietiche (ad eccezione di quelle medioasiatiche), gli USA, il Canada, l’intera Europa, tutta l’Asia orientale e buona parte dell’America meridionale (Brasile e Cuba compresi) e anche diversi grandi Paesi islamici come l’Iran e il Bangladesh. Un enorme numero di altre nazioni supererà questa soglia nei prossimi 10 anni poiché la natalità si sta riducendo a livello globale: in prossimità della soglia si trovano Messico, Argentina, India, Indonesia e Arabia Saudita. E persino nei Paesi che al mondo svettano per crescita della popolazione (come Pakistan, Egitto o Nigeria) la natalità oggi è del 25-50% inferiore rispetto ai picchi di 40-60 anni fa. Bloomberg, analizzando la situazione europea e americana, osserva che il sempre più nutrito esercito di anziani costituisce una crescente sfida. Infatti, gli anziani non contribuiscono alla economica e ne cambiano i connotati in quanto: oggi si vive sempre più a lungo più aumenta l’età, maggiori sono i problemi di salute. “Il 40% degli americani con 85 anni o più soffrono di Alzheimer. Il 70% degli ultrasessantacinquenni avrà bisogno a un certo punto della vita delle cure di una badante. La cruda realtà è che più si vive a lungo, più vi sono anziani che necessitano di cure continuative”. Per presentare al meglio la portata del problema, si consideri che nel 2018 gli americani ultraottantacinquenni erano 6,5 milioni, ossia circa il 2% della popolazione statunitense. A questi si aggiungono i cittadini di età compresa tra 75 e 84 anni che costituiscono il 4,5% della popolazione. Quindi ben preso il numero di americani potenzialmente affetti da Alzheimer potrebbe raddoppiare facendo, di conseguenza, crescere l’esercito di anziani che necessitano di cure continuative. Chi si prenderà cura degli anziani? La risposta “faranno tutto i robot” sembra perfetta, ma non è che una illusione. Nel mondo di oggi sono molte le case automobilistiche che cercano di elaborare o migliorare i propri piloti automatici, ma ad oggi sul mercato non esiste nessun vero e proprio pilota automatico in grado di guidare l’auto secondo le norme del codice della strada. Prima di arrivare a un robot in grado di prendersi cura degli anziani con problemi mentali, di cambiare la biancheria, aiutare e lavare e dar da mangiare agli anziani ci vuole molto tempo, più o meno lo stesso che ci separa dalla colonizzazione di Marte. Nemmeno la risposta “se ne occuperanno figli e nipoti” sembra convincere perché, come visto più sopra, ci saranno sempre meno figli e nipoti. E comunque i figli dovranno lavorare e i nipoti studiare. La necessità di prendersi cura degli anziani significa che i familiari dovranno spendere tempo e denaro su questo invece di studiare e lavorare. Pertanto, la risposta corretta potrebbe essere “se ne occuperanno delle figure appositamente formate”. Ciò significa che nelle prossime generazioni una quota sempre maggiore di persone sarà costituita da figure professionali che si occuperanno di badare agli anziani. Questo settore al momento è in crescita a livello globale, ma il problema risiede nel fatto che il comparto genera soltanto dispendio di risorse senza produrne di nuove: infatti, nel badare agli anziani (a differenza di quanto avviene con i bambini) c’è soltanto un dispendio da parte di stato e cittadini, ma non c’è restituzione di alcuna risorsa. È una verità piuttosto dura, ma è così.

 

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