NATO: l'Ucraina chiede misure di deterrenza contro la Russia
A Riga, capitale della Lettonia, il segretario di Stato americano Antony Blinken, a margine della riunione
ministeriale della Nato, ha ammonito esplicitamente il Cremlino sulla questione ucraina: “Qualsiasi escalation da parte della Russia sarebbe fonte di grande preoccupazione per gli Stati Uniti, così come per la Lettonia, e qualsiasi ulteriore aggressione avrebbe gravi conseguenze”.
Il vertice di Riga, programmato da tempo, è arrivato in un momento di forte instabilità sul fianco orientale della Nato. La pressione russa sui confini di Kiev si è aggiunta infatti alla crisi migratoria alla frontiera tra la Polonia e la Bielorussia. Proprio Minsk era stata accusata di aver attirato sul proprio territorio migranti mediorientali con la promessa di portarli nell’Unione europea per vendicarsi delle sanzioni di Bruxelles. E molti hanno insinuato che dietro l’operazione di Lukashenko ci fosse proprio il Cremlino.
Parla Stoltenberg
Sempre nel contesto di Riga, il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg è tornato ad avvertire la Russia: pagherà “un prezzo alto” nel caso di una aggressione nei confronti dell’Ucraina, partner dell’Alleanza Atlantica. E nel suo intervento alla riunione dei ministri degli Esteri ha minacciato nuove sanzioni nei confronti del Cremlino: “Ci saranno conseguenze gravi politiche ed economiche”. Poi ha parlato di un’ulteriore necessità di rafforzamento del fianco orientale della Nato. I toni del discorso di Stoltenberg hanno raggiunto toni drammatici: “Dobbiamo prepararci al peggio”, ha detto letteralmente, precisando che non ci sono certezze sulle intenzioni di Mosca.
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