Per Theresa May la via della Brexit è costellata di ostacoli
LONDRA (Pars Today Italian) - La nuova premier britannica Theresa May dovrà guidare il Paese attraverso un territorio inesplorato per condurlo fuori dall'Unione europea, in un viaggio che potrebbe durare quasi dieci anni.
Ecco le tappe fondamentali del percorso verso la Brexit: David Cameron ha lasciato al suo successore il compito di far scattare l'articolo 50 del Trattato di Lisbona: toccherà quindi a May scegliere quando notificare formalmente a Bruxelles l'intenzione di lasciare la Ue, facendo partire il conto alla rovescia, della durata di due anni, per il divorzio. I leader Ue le hanno chiesto di fare in fretta dicendo che non è possibile avviare un negoziato sul futuro della relazione tra l'Europa e il Regno unito se non c'è notifica formale. Ma Londra non ha ancora un piano vero e proprio per la Brexit e May nelle scorse settimane ha detto che attenderà fino a inizio 2017. Tuttavia potrebbe essere tentata di anticipare dato che è arrivata ala governo con due mesi d'anticipo sulla tabella di marcia del partito conservatore. Un'opportunità potrebbe essere offerta dalla conferenza del partito il 2 ottobre. Presentarsi ai viciniIl primo incontro di May con i più importanti leader europei sarà al vertice del G20 in Cina il 4 e 5 settembre. Ma il suo primo incontro con tutti i colleghi dei Ventisette avverrà al vertice Ue del 20-21 ottobre. Nel frattempo l'Europa non resterà seduta ad aspettare: a fine agosto la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande e il premier italiano Matteo Renzi si vedranno per discutere del dopo Brexit. Il 16 settembre è anche un programma a Bratislava un vertice a 27 sul tema Brexit. Ue e Gran Bretagna devono raggiungere entro due anni un accordo sui termini del loro divorzio, in base all'articolo 50. Se May avvia la notifica formale a inizio 2017, il Regno unito lascerà la Ue a inizio 2019. L'accordo copre questioni quali il bilancio Ue, il futuro dei britannici che vivono nell'Unione e dei cittadini Ue che vivono in Gran Bretagna. Potrebbero partire anche i negoziati informali sui rapporti futuri, dal commercio all'accesso al mercato unico, all'immigrazione. Le elezioni presidenziali francesi di aprile-maggio 2017 e le politiche tedesche potrebbero rallentare il processo. Il periodo di due anni può essere allungato solo con l'accordo unanime del resto del 27. Senza un accordo di profila una "Hard Brexit": la Gran Bretagna decade dall'Unione ed è soggetta alla regole del Wto, comprese le tariffe sull'import in Ue.