Zelensky pronto al dialogo ma richiede nuove sanzioni preventive
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KIEV-Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato la sua disponibilità ad avviare colloqui con la Russia, ...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Dic 16, 2021 12:27 Europe/Rome
  • Zelensky pronto al dialogo ma richiede nuove sanzioni preventive

KIEV-Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato la sua disponibilità ad avviare colloqui con la Russia, ...

mentre continua ad esortare l’Occidente a varare dure sanzioni contro Mosca per evitare un’escalation. Tali parole sono state pronunciate, mercoledì 15 dicembre a Bruxelles, nel corso del vertice del programma di partenariato Orientale dell’Unione Europea.

Zelensky, durante una conferenza stampa nella capitale belga, ha rivelato che l’Ucraina è pronta a discutere con la Russia in qualsiasi momento e in qualsiasi formato, e ha affermato che accoglierebbe con favore un ruolo più forte e più centrale degli Stati Uniti nei negoziati. Washington, dal canto suo, non ha espresso interesse ad aderire formalmente al Formato Normandia, composto da Germania, Russia, Ucraina e Francia. Tuttavia, qualora l’espansione del “Quartetto Normandia” non fosse possibile, Zelensky ha suggerito la possibilità di istituire una nuova “linea parallela” di colloqui di pace che coinvolgano gli Stati Uniti. Nonostante Kiev si sia dimostrata disponibile al dialogo, al contempo ha esortato l’UE a imporre sanzioni preventive contro Mosca.

Nel dettaglio, l’Ucraina ritiene che adottare una “forte politica sanzionatoria” possa scongiurare una possibile escalation. Ad esprimere tale posizione è stato Zelensky stesso, facendo riferimento all’accumulo di circa 90.000 militari russi lungo il fianco Orientale del Paese. “Per noi, è importante che tali sanzioni vengano applicate prima, piuttosto che dopo il conflitto”, ha detto il presidente ucraino, facendo riferimento al conflitto nel Donbass, in corso dal 2014. Pertanto, Kiev ha ribadito che la migliore politica per prevenire un conflitto armato di grande portata è di varare sanzioni prima dell’escalation. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, hanno ribadito la disponibilità dell’UE a ritenere la Russia responsabile in caso di un nuovo attacco, non assicurando, però, l’applicazione di nuove misure sanzionatorie. A tal proposito, è importante sottolineare che, dal punto di vista legale, l’UE può imporre sanzioni contro individui o entità specifiche in risposta a eventi altrettanto specifici.

 

 

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