Migranti, sbarchi in Cipro aumentati del 244% nel novembre
Nicosia - Gli sbarchi irregolari di migranti a Cipro sono aumentati del 244% nel mese di ...
novembre 2021, rispetto al novembre dell’anno scorso. E’ quanto ha reso noto Frontex, l’agenzia di controllo delle frontiere dell’Unione Europea, mercoledì 15 dicembre, specificando che Cipro è stata la meta del 70% degli arrivi totali della rotta del Mediterraneo orientale, mentre gli arrivi in Grecia sono diminuiti del 13%.
Secondo le stime di Frontex, la maggior parte dei migranti è originaria di Siria, Turchia e Repubblica Democratica del Congo. Inoltre, tra gennaio e novembre 2021, ci sono stati 18.764 attraversamenti illegali lungo la rotta del Mediterraneo orientale, in linea con la stessa tendenza dell’anno scorso (-3%). “Si è trattato di un calo del 75% rispetto allo stesso periodo del 2019”, ha affermato l’agenzia. A novembre, tuttavia, ci sono stati 2.965 attraversamenti irregolari delle frontiere lungo la rotta del Mediterraneo orientale, un aumento dell’87% rispetto a novembre 2020, che si traduce in un aumento del 244% specifico per Cipro.
Gli ultimi dati di Frontex arrivano mentre il presidente Nicos Anastasiades sta per pendere parte al vertice del partenariato orientale e al vertice dell’UE a Bruxelles, dove il tema della migrazione avrà un ruolo di primo piano. Il governo di Nicosia ha esercitato pressioni sull’Unione affinché offrisse maggiore assistenza alla Repubblica di Cipro. L’11 novembre, Anastiasiades aveva scritto alla Commissione europea per chiedere la sospensione delle domande di asilo di coloro che entrano illegalmente nel Paese, la maggioranza dei quali attraverso il Nord.
Secondo quanto riportato dal quotidiano turco Daily Sabah, l’amministrazione greco-cipriota detiene il primato delle richieste di asilo tra i 27 membri dell’Unione Europea, in relazione alla sua popolazione di circa 1 milione di persone. I numeri, secondo fonti cipriote, indicano che le richieste di asilo eccedano il 4% della popolazione locale. Oltre 9.000 dei 10.868 arrivi avvenuti nella Repubblica di Cipro nei primi dieci mesi del 2021 ha attraversato la “linea verde”, ovvero l’area demilitarizzata, lunga 180 km, istituita dall’ONU nel 1974, lungo la linea del cessate il fuoco stabilita in seguito all’intervento militare da parte dell’esercito turco. Le dichiarazioni di Pelekanos sono giunte in seguito alla decisione, da parte dell’amministrazione greco-cipriota, di adottare una serie di misure per contrastare l’immigrazione illegale, durante un meeting di emergenza presieduto dal presidente Nicos Anastasiades.
A inizio novembre, la Repubblica turca di Cipro del Nord (TRNC) aveva chiesto alla repubblica di Cipro di collaborare per affrontare la crisi migratoria. Nel comunicato del Ministero degli Affari Esteri della TRNC si legge che “l’isola di Cipro, essendo un crocevia tra tre continenti, non è immune all’immigrazione irregolare”. A differenza della parte greca, quella turca non gode dell’assistenza internazionale, ma può contare solo sul supporto della Turchia. Per queste ragioni, conclude il comunicato, le due parti dell’isola dovrebbero gestire la crisi con spirito di cooperazione e unire gli sforzi, nella speranza di un senso di responsabilità e solidarietà da parte della comunità internazionale.
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