Cina e la crisi Evergrande
PECHINO (Pars Today Italian) - Il tribunale intermedio di Canton, in Cina, ha decretato il congelamento di 101 milioni di dollari di asset detenuti da una controllata del colosso immobiliare Evergrande.
È quanto si legge in un’informativa dell’appaltatore statale Shanghai Construction, che a dicembre aveva citato in giudizio l’unità di Evergrande a Chengdu per il mancato pagamento di alcune tasse di costruzione.
Il provvedimento segue una disposizione analoga emanata in precedenza da un altro tribunale di Canton, che ha congelato 57,07 milioni di dollari di asset detenuti dall’unità di Evergrande nella provincia centrale dello Jiangsu per le stesse ragioni. Molti fornitori e appaltatori hanno avviato azioni legali contro il colosso immobiliare più indebitato al mondo, che mantiene una passività di oltre 300 miliardi di dollari. Per supervisionare e gestire meglio la ristrutturazione del debito di Evergrande da parte delle autorità, tutte le cause contro la società sono state gestite dal tribunale intermedio di Canton a partire da agosto.
Il presidente della società, Hui Ka Yan (Xu Jiayin), ha dichiarato in una riunione interna all’inizio di questo mese che l’azienda mirava a ripristinare completamente i lavori di costruzione in tutta la Cina a febbraio e puntava a consegnare 600 mila appartamenti nel 2022. Nella sua opinione, l’azienda dovrebbe cancellare il proprio debito ripristinando completamente le attività di costruzione e vendita, e non svendendo beni a buon mercato.
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