Libia, il doppio gioco della Francia
PARIGI (Pars Today Italian) - Il presidente francese, Francois Hollande, ha confermato ieri la morte di tre soldati delle forze speciali francesi in Libia, morti domenica a causa dell’abbattimento di un elicottero militare a est di Bengasi.
Il capo dello stato francese, citato dall’emittente televisiva “Tf1”, ha parlato di tre soldati uccisi in Libia in un "incidente di elicottero" nel corso di una missione di intelligence. "La Libia si trova in una fase di pericolosa instabilità", ha aggiunto Hollande parlando ai membri della riserva operativa della gendarmeria presso il Centro di formazione nazionale di Saint-Astier. "In questo momento, stiamo conducendo operazioni di intelligence pericolose", ha aggiunto. "Tre dei nostri soldati, che sono stati proprio in queste operazioni hanno perso la vita nel contesto di un incidente di elicottero”, ha concluso il presidente francese.
La Francia potrebbe aver pagato con i primi tre morti in Libia l'appoggio "segreto" fornito alle forze del generale Khalifa Haftar, comandante all'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna), primo rivale del governo di Tripoli sostenuto dall'Onu e teoricamente anche da Parigi. E' questo il quadro che sembra emergere dalle notizie che arrivano dalla Libia e dalle comunicazioni ufficiali del governo di Parigi. Tre militari francesi, infatti, avrebbero perso la vita nell'abbattimento di un elicottero militare di fabbricazione russa dell'Lna nei pressi di Bengasi. Il condizionale è d'obbligo perché le notizie sono ancora frammentarie. Il ministero della Difesa francese ha confermato ufficialmente la morte di tre suoi militari in una "missione pericolosa" in Libia, senza tuttavia precisare se si tratti dell'equipaggio del velivolo precipitato domenica scorsa, 17 luglio, nei pressi di Bengasi, capoluogo della Cirenaica dove Haftar combatte contro le milizie islamiste.
"Il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, ha espresso il proprio cordoglio per la perdita di tre sottufficiali francese morti mentre prestavano in servizio in Libia", si legge in un comunicato ufficiale diffuso da Parigi. Le Drian ha voluto onorare “il coraggio e la dedizione di questi militari impegnati in servizio attivo per la Francia e che svolgono quotidianamente delle missioni pericolose contro il terrorismo”. Il ministro "rivolge alle loro famiglie e tutti i loro parenti le sue condoglianze, la sua tristezza e il suo pieno sostegno".
Secondo quanto riferisce l’emittente televisiva “Sky Arabia”, infatti, sarebbero francesi i presunti soldati stranieri a bordo del velivolo caduto ad est di Bengasi nel corso degli scontri tra le forze di Haftar e Brigate di Difesa di Bengasi.
Se la notizia dovesse essere confermata, sarebbe la dimostrazione che la Francia a parole sostiene il governo di accordo nazionale con sede a Tripoli, ma nei fatti appoggia le forze di Haftar, primo ostacolo alla riconciliazione nazionale voluta dalle Nazioni Unite. L’agenzia di stampa libica “al Tadhamoun” aveva parlato di “soldati stranieri” a bordo dell’elicottero abbattuto domenica nella zona di al Maqrun, 75 chilometri ad est di Bengasi, notizia che però non ha mai trovato conferme ufficiali. Fadel al Hasi, esponente delle forze di Haftar, ha spiegato alla stessa “Sky Arabia” che “non c’erano stranieri ma solo libici a bordo dell’elicottero”.