Onu, essenziale l'accordo su grano e fertilizzanti
NEW YORK - A più di tre mesi dall’inizio della guerra in Ucraina, il mondo si trova ad affrontare una crescente crisi del costo della vita, che colpisce le vite ...
e i mezzi di sussistenza di circa 1,6 miliardi di persone, avverte il rapporto. La guerra minaccia di scatenare un’ondata senza precedenti di fame e indigenza, nonché di disordini sociali ed economici in un mondo ancora alle prese con gli impatti della pandemia COVID-19, sullo sfondo di un clima che cambia e del degrado ambientale.
Questo lo sfondo in base al quale il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres e il Segretario generale della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, Rebeca Grynspan, hanno lanciato oggi il secondo rapporto del Gruppo di risposta alla crisi globale su cibo, energia e finanza. Il documento esamina come gli effetti della pandemia possano essere percepiti in tutto il mondo – con panoramiche regionali – e l’importanza di sforzi consistenti per mitigare l’impatto dello shock e aumentare la capacità delle persone e dei Paesi di farvi fronte.
"L’impatto della guerra sulla sicurezza alimentare, l’energia e la finanza e’ sistemico, grave e sta accelerando", ha detto Guterres presentando il rapporto. Il capo dell’Onu ha chiesto un accordo che consenta l’esportazione sicura di alimenti prodotti in Ucraina attraverso il Mar Nero e l’accesso senza ostacoli ai mercati globali per gli alimenti e i fertilizzanti russi. "Questo accordo è essenziale per centinaia di milioni di persone nei Paesi in via di sviluppo, anche nell’Africa sub-sahariana", ha detto Guterres.
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