Cina: manovre militari con munizioni vere
La Cina terrà una serie di esercitazioni militari vicino Taiwan.
L’Esercito popolare di liberazione ha annunciato oggi l’inizio di esercitazioni “con munizioni vere” vicino a Pingtan a Fuzhou, nella provincia del Fujian della Cina orientale. Alcuni filmati diffusi sui social network mostrano convogli di carri armati inviati a Pingtan, nella provincia del Fujian, che si trova a soli 125 chilometri da Taiwan. Secondo l’emittente statunitense “Cnn”, le esercitazioni si svolgeranno “sia a terra che in mare”. Questo sviluppo segna un’escalation della tensione tra Stati Uniti e Cina su Taiwan, dopo che Pechino ha ripetutamente avvertito la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, di non visitare l’isola. Da parte sua, il Pentagono “sta lavorando ad un piano” per garantire la sicurezza di Pelosi durante un suo eventuale viaggio a Taiwan. Lo hanno riferito all’emittente “Cnn” alcune fonti della difesa Usa, aggiungendo che il programma prevede anche l’impiego di navi e aerei. Secondo alcuni funzionari rimasti anonimi, i preparativi sarebbero guidati da John Aquilino, ammiraglio a capo del Comando degli Stati Uniti per l’Indo-Pacifico, e il piano dovrebbe essere sottoposto in un secondo momento al segretario alla Difesa, Lloyd Austin, e anche al presidente Joe Biden. “Si tratta di un normale processo teso a garantire la sicurezza di qualsiasi funzionario pubblico statunitense in viaggio all’estero”, ha commentato una delle fonti, aggiungendo che per garantire la sicurezza di Pelosi potrebbero essere impiegate le forze navali Usa già presenti nella regione indopacifica, oltre a mezzi dell’Aeronautica per condurre attività di ricognizione e controllo dello spazio aereo. La Cina è “fermamente contraria” alle attività separatiste di Taiwan e alle ingerenze esterne e auspica che gli Stati Uniti capiscano chiaramente che “giocare con il fuoco porta a bruciarsi”, aveva dichiarato il presidente della Cina, Xi Jinping, durante il colloquio telefonico del 28 luglio con l’omologo statunitense Joe Biden. Il leader cinese aveva ribadito la determinazione a tutelare la sovranità e l’integrità territoriale della nazione, chiarendo che il Paese “non concederà mai spazio alle forze separatiste”. Gli Stati Uniti dovrebbero agire in linea con le loro parole, attenersi al principio della Cina unica e rispettare i tre comunicati congiunti Usa-Cina, aveva evidenziato Xi. Fonte: agenzianova.com
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