Europa: ammutinamento della Polonia
VARSAVIA (Pars Today Italian) – Si riaccende la polemica tra la Polonia e l'Unione europea, le cui istituzioni nei mesi scorsi hanno avviato un'inedita procedura contro Varsavia sullo stato di diritto, che a detta dell'esecutivo di Bruxelles è messo in pericolo dalla riforma della Corte costituzionale polacca recentemente approvata dalla maggioranza al governo (tra i punti più controversi, l'inserimento nell'organico di giudici scelti dall'esecutivo).
Ieri il vicepresidente Timmermans, secondo cui tali norme rappresentano “un rischio sistemico per lo stato di diritto”, ha invitato “le autorità polacche ad agire per risolvere la nostra preoccupazione e ad informare la Commissione delle misure prese nei prossimi tre mesi”. Una sorta di ultimatum dunque, al quale il ministro dell'Interno e dell'amministrazione di Varsavia Mariusz Bzaszczak ha risposto dicendo di essere “stupito che la Commissione europea abbia questa preoccupazione”. Ed ha aggiunto che il richiamo in questione è “la prova che l'Ue non ha tratto insegnamento dalla Brexit e si trova in un vicolo cieco. La richiesta – ha concluso - non ha base legale, non ha fondamento nei trattati e va nella direzione sbagliata”.