Oggi elezioni Midterm, seggi aperti negli USA
WASHINGTON - Oggi martedì 8 novembre negli Stati Uniti in 168 milioni sono attesi alle urne per le elezioni di medio termine, ma 39 milioni hanno già usato il voto anticipato superando forse il record del 2018.
Gli americani tornano a votare per la prima volta dopo che Donald Trump ha contestato i risultati del voto del 2020 ed i suoi sostenitori hanno preso d'assalto il Congresso, in una sanguinosa insurrezione, per impedire la ratifica della vittoria di Joe Biden. La tornata elettorale di midterm si presenta quindi come test per la democrazia americana, con gli occhi già rivolti alla corsa per la Casa Bianca del 2024.
E mentre il presidente Joe Biden ha chiesto ai Democratici di presentarsi in massa alle urne per "proteggere la democrazia", l'ex presidente Donald Trump ha lasciato intendere che cercherà di nuovo a conquistare la Casa Bianca nel 2024.
Oggi si vota per rinnovare tutti i seggi della Camera e un terzo di quelli del Senato, mentre 39 Stati eleggeranno anche i propri governatori. Ma si tratta di un appuntamento importante anche perché il voto cade a due anni dall’insediamento del presidente Biden, quindi a metà del suo mandato, rappresentando, dal punto di vista politico, un giudizio sul suo operato, oltre che un possibile quadro di quelli che saranno i due anni verso le nuove elezioni presidenziali, fissate per il 2024.
Negli ultimi cicli elettorali le elezioni di midterm (nelle quali si rinnovano tutti i 435 deputati e 35 dei 100 senatori) hanno punito il partito dell'inquilino della Casa Bianca. E' successo a Barack Obama nel 2010, prima di lui a Bill Clinton nel 1994, ed entrambi poi hanno vinto due anni dopo il loro secondo mandato. Per Joe Biden però la situazione si presenta più complessa: una pesante sconfitta per i democratici darebbe più forza a chi nel partito crede che nel 2024 si dovrebbe puntare su un candidato nuovo e non su un presidente che compirà 80 anni il prossimo 20 novembre.
Sul fronte opposto, anche Donald Trump vede le elezioni di martedì come un trampolino per la sua nuova candidatura alla Casa Bianca, che lui stesso ha fatto capire che arriverà "molto presto", con fonti dell'entourage dell'ex presidente che hanno anche indicato una data, il 14 novembre. Decisivo sarà il risultato delle decine di candidati da lui sostenuti, ed in alcuni casi scelti e spinti in campo, la cui vittoria aumenterebbe in modo decisivo il suo peso, non solo sulla base elettorale, ma anche all'interno del Congresso.
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