Sanzioni contro la Russia piegheranno l'Europa
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MOSCA (Pars Today Italian) - Un’Europa piegata agli interessi statunitensi e senza alcuna visione si è avviata sulla strada della de-industrializzazione a tutto vantaggio dell’”alleato” oltreoceano.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Nov 10, 2022 05:24 Europe/Rome
  • Sanzioni contro la Russia piegheranno l'Europa

MOSCA (Pars Today Italian) - Un’Europa piegata agli interessi statunitensi e senza alcuna visione si è avviata sulla strada della de-industrializzazione a tutto vantaggio dell’”alleato” oltreoceano.

Diverse aziende europee hanno infatti annunciato negli ultimi mesi una significativa decrescita o addirittura una riduzione della loro produzione nel continente. Il motivo sono i prezzi dell'energia divenuti insostenibili che rendono non redditizia la produzione. Alcune aziende, invece, amplieranno la produzione negli Stati Uniti e, probabilmente, vi trasferiranno gradualmente tutte le loro attività. 

Come spiegato dal Wall Street Journal il grande vincitore della crisi energetica in Europa ha un nome e cognome: economia statunitense. 

Colpite dall'impennata dei prezzi del gas, le aziende europee che producono acciaio, fertilizzanti e altre materie prime dell'attività economica stanno spostando le loro attività negli Stati Uniti, attratte da prezzi dell'energia più stabili e da un sostegno governativo sostanzioso. 

Mentre le oscillazioni selvagge dei prezzi dell'energia e i persistenti problemi della catena di approvvigionamento minacciano l'Europa con quella che, secondo alcuni economisti, potrebbe essere una nuova era di de-industrializzazione, Washington ha invece avanzato una serie di incentivi per la produzione e l'energia verde. Il risultato è facilmente intuibile: come spiegano i dirigenti d’azienda, in particolare chi è impegnato su progetti per la produzione di prodotti chimici, batterie e altri prodotti ad alta intensità energetica è inevitabilmente attratto dagli Stati Uniti. 

Sebbene l'economia statunitense stia anch’essa affrontando problemi come inflazione record, strozzature nella catena di approvvigionamento e timori di un rallentamento, secondo alcuni analisti, è uscita relativamente forte dalla pandemia, mentre la Cina continua a imporre le chiusure di Covid e l'Europa è destabilizzata dalla guerra. I nuovi investimenti di Washington per infrastrutture, microchip e progetti di energia verde hanno accresciuto l'attrattiva commerciale degli Stati Uniti, afferma ancora il Wall Street Journal.

A causa dell’impennata dei prezzi dell’energia causata principalmente dalle folli sanzioni alla Russia, negli ultimi mesi l’Unione Europea ha visto calare di circa il 10% la sua produzione di acciaio. La produzione di fertilizzanti, che dipendono maggiormente dal gas naturale come materia prima, si è dimezzata. Problemi sono emersi anche in altri settori: metallurgia non ferrosa, industria chimica, produzione del vetro e così via.

L’Europa ha potuto godere per decenni di energia a basso costo da cui ha ricavato un oggettivo vantaggio, ma l’Unione Europea intanto continua ad approvare nuovi pacchetti di sanzioni e contestuali aiuti economici e bellici al governo di Kiev, svenandosi a livello finanziario e svuotando i propri arsenali. 

Il risultato è che la Russia è il paese maggiormente sanzionato al mondo, mentre l’Unione Europea è sull’orlo del collasso. Le sanzioni che dovevano distruggere la Russia potrebbero finire per disintegrare l’Unione Europea che le ha adottate su ‘invito’ USA. 

 

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