Sanzioni alla Russia, il suicidio energetico della Germania
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BERLINO (Pars Today Italian) - L’industria siderurgica e automobilistica tedesca “dipende dall’importazione di nichel, alluminio e titanio dalla Russia”.
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Dic 29, 2022 01:11 Europe/Rome
  • Sanzioni alla Russia, il suicidio energetico della Germania

BERLINO (Pars Today Italian) - L’industria siderurgica e automobilistica tedesca “dipende dall’importazione di nichel, alluminio e titanio dalla Russia”.

Lo scrive la Fondazione Scienza e Politica (SWP), vicina al governo tedesco. Il 17% dell’alluminio, fino al 41% del titanio e il 44% del nichel raffinato vengono di là. Il fatto che, compilando la sua lunghissima lista di sanzioni, l’UE non si sia accorta proprio del miliardario Wladimir Potanin, ha i suoi buoni motivi. Sempre secondo la SWP, per la Germania, la Russia era importante finora non solo per i suoi vettori energetici fossili ma anche “come uno dei più grandi esportatori di metalli del mondo”.

Alla ricerca di alternative alle importazioni di materie prime dalla Russia, l’UE ha messo gli occhi, nel frattempo, sull’America latina come possibile fornitore di alluminio. Vi si approvvigionerebbe volentieri, secondo SWP, anche in “ferro e acciaio”, rame, piombo e zinco. Il problema però, sottolinea SWP, è che “queste materie prime sono spesso fornite alla Cina” per alimentare le sue industrie prima di poter raggiungere la Germania.

Ciò a cui si sta assistendo in questi mesi sembrava impensabile solo qualche anno fa: l’implosione del sistema produttivo tedesco, fondato sull’importazione di energia a basso costo dalla Russia e sull’impiego di manodopera a buon mercato dei paesi dell’Est europeo. Tale sistema aveva fatto della Germania una potenza esportatrice in tutto il mondo.

Ma a rischio è l’intera Europa, non solo perché la Germania è considerata la “locomotiva” del vecchio continente, ma perché quest’ultimo aveva sviluppato un’analoga dipendenza dalle fonti energetiche russe che assicuravano il 40% del fabbisogno europeo di gas via pipeline, ed il 5% sotto forma di Lng (gas naturale liquefatto).

 

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