Crisi Ucraina, ad Ankara nuovo incontro Kiev-Mosca
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ANKARA (Pars Today Italian) - La capitale turca ospiterà questa settimana un nuovo round di negoziati russo-ucraini per confrontarsi su una serie di questioni umanitarie, ...
(last modified 2025-01-30T07:32:59+00:00 )
Gen 12, 2023 00:50 Europe/Rome
  • Crisi Ucraina, ad Ankara nuovo incontro Kiev-Mosca

ANKARA (Pars Today Italian) - La capitale turca ospiterà questa settimana un nuovo round di negoziati russo-ucraini per confrontarsi su una serie di questioni umanitarie, ...

tra cui un possibile scambio di prigionieri tra due paesi in conflitto nonche’ la creazione di un corridoio umanitario.

Ad annunciarlo Seref Malkoc, difensore civico capo della Turchia. “Nel corso di una conferenza stampa, tenuta ad Ankara col suo omologo ucraino Dmytro Lubinets, Malkoc ha detto che i colloqui di due giorni si concentreranno sulle misure per tentare di alleviare il conflitto tra Russia e Ucraina”, ha aggiunto il diplomatico turco.

“In tale incontro, cercheremo di tracciare una road map sui diritti dei bambini, i diritti umani e lo scambio di feriti e prigionieri”, ha detto ancoa Malkoc.

La Turchia conferma così il suo ruolo di mediazione tra Ucraina e Russia, ruolo che gli conferisce alti meriti in questo mondo impazzito nel quale si parla solo di armi. Ankara, infatti, ha avuto un ruolo centrale in diverse mediazioni avvenute nel corso della guerra, alcune riuscite, altre no.

All’inizio del conflitto ha infatti ospitato le delegazioni dei due Paesi, in colloqui quasi sfociati in un accordo di pace. Sfumato questo, Ankara ha continuato comunque a interloquire con le due parti in causa, riuscendo a creare le condizioni che hanno portato a un’intesa sul commercio del grano ucraino, prima bloccato nei porti del Mar Nero.

Inoltre, ha favorito alcuni scambi di prigionieri e ospitato un incontro riservato tra i capi dell’intelligence russa e americana. Come spiegava l’ex capo dell’intelligence francese Alain Juillet in una lucida intervista, la Turchia si è ritagliata un ruolo geopolitico di primo piano grazie alla sua capacità di mediazione, mentre l’Europa, che aveva ereditato tale ruolo dalla storia, ha dissipato tale prezioso tesoro.

Ciò a nocumento dell’Europa stessa e del mondo, dal momento che avrebbe un peso ben diverso della Turchia. Ma tant’è. Tale il destino che si è autoinflitta riducendo la sua politica estera a una cieca sudditanza alle direttive Nato… Triste il destino di un popolo quando a comandare sono i generali.

 

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