Sanzioni alla Russia e l'efetto boomerang sul dollaro
WASHINGTON - L'abuso di sanzioni da parte degli Stati Uniti, in particolare contro la Russia, starebbe portando ad un calo della fiducia nel dollaro ...
e ad un indebolimento della sua posizione come principale valuta di pagamento e riserva in tutto il mondo.
Ne è sicuro l’editorialista del New York Post Jay Newman. Il legame tra sanzioni e indebolimento del dollaro secondo Newman sarebbe presto spiegato: più di 100 nazioni al mondo, cioè più della metà delle grandi nazioni del mondo, non aderiscono affatto alle sanzioni anti-russi e continuano a fare buoni affari con Mosca la quale, a sua volta, proprio dall’Occidente è costretta ad eseguire transazioni non in dollari.
Ne consegue che per regolare i conti si sta evolvendo la consuetudine di utilizzare valute locali, con conseguente declino del ruolo del dollaro.
Inoltre, Newman spiega che da tempo molti paesi avrebbero voluto liberarsi dall'uso del dollaro e del suo sistema finanziario, che rappresenta una vera e propria arma economica, e proprio le sanzioni hanno dato modo di dimostrare che fare a meno del dollaro è possibile.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium