Usa, nuove restrizioni ai chip cinesi. Nvidia avverte: "perdite saranno permanenti"
CALIFORNIA - L'industria degli Stati Uniti potrebbe subire "opportunità perse in modo permanente", se il governo di Washington imponesse nuove
restrizioni all'esportazione di chip IA in Cina. Ad avvertirlo l'azienda tecnologica statunitense, Nvidia. Nell'ottobre 2022, le autorità statunitensi hanno annunciato restrizioni alla vendita di alcuni chip d'intelligenza artificiale alla Cina, nell'ennesimo sforzo di Washington per contenere l'avanzata del paese asiatico.
Queste restrizioni potrebbero rendere la vita difficile alle industrie statunitensi, inclusa Nvidia, oltre a causare un buco finanziario, poiché i cinesi rappresentano una grossa fetta dei loro profitti.
"A lungo termine, le restrizioni che vietano la vendita delle nostre unità di elaborazione grafica per data center in Cina, se implementate, comporteranno una perdita permanente di opportunità per l'industria statunitense di competere e guidare uno dei mercati più grandi e un impatto sulla nostra attività futura e risultati finanziari", ha detto alla CNN il dirigente di Nvidia Colette Kress. Mercoledì, le azioni di Nvidia sono scese del 3,2%, prima di detrarre parte delle perdite, chiudendo in calo dell'1,8%.
La Cina è un mercato chiave per Nvidia, poiché Pechino e Hong Kong hanno rappresentato il 22% delle entrate dell'azienda nel 2022.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
VK: Redazione-Italiana Irib
E il sito: Urmedium