Russia, Putin commenta l'accordo sul grano
MOSCA - Il proseguimento dell'accordo sul grano che non giustificava il suo scopo umanitario ha perso il suo significato.
Il capo di stato russo ha commentato la questione del commercio di cereali e in particolare l'accordo sul grano, il quale Mosca ha deciso di non prorogare per via del mancato adempimento degli obblighi ai sensi dell'accordo da parte dell'Occidente:
Nell’ultimo anno, dall'Ucraina sono state esportate 32,8 milioni di tonnellate di merci, di cui il 70% è arrivato in paesi con buoni redditi, tra cui l'UE, mentre Etiopia, Sudan e Somalia, nonché Yemen e Afghanistan hanno rappresentato meno del 3% del volume complessivo;
L'accordo è stato infatti spudoratamente utilizzato unicamente per arricchire gli Stati Uniti e l'Europa, che rivendevano grano dall'Ucraina;
Nessuno dei termini dell'accordo relativo al ritiro dalle sanzioni delle esportazioni russe di cereali e fertilizzanti verso i mercati mondiali è stato rispettato;
Ostacoli vengono posti anche nel trasferimento gratuito di fertilizzanti minerali da parte della Russia ai paesi bisognosi;
Su 262.000 tonnellate di prodotti bloccati nei porti europei, solo 2 lotti sono stati spediti: 20.000 in Malawi e 34.000 in Kenya;
Il resto rimane nelle mani senza scrupoli degli europei, nonostante si tratti di un'azione puramente umanitaria, alla quale in linea di principio non dovrebbero essere applicate sanzioni;
La Russia continuerà a lavorare con vigore per organizzare la fornitura di grano, cibo e fertilizzanti all'Africa;
La Russia è in grado di sostituire il grano ucraino sia su base commerciale che gratuita, tanto più che anche quest'anno è previsto un raccolto record.
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