Inghilterra, ministero Esteri elimina l’espressione ‘Stato ostile’
LONDRA - "Gli Stati non sono ostili di per sé, fanno solo cose ostili", avrebbe spiegato il Foreign Office ad un funzionario che si sarebbe meravigliato di tale direttiva e si sarebbe poi confidato con la nota testata.
Secondo la pubblicazione, il rifiuto di tale definizione sarebbe legato agli sforzi di Londra per migliorare le relazioni con Pechino. Tuttavia, la dicitura non viene più utilizzata in relazione anche a Russia, Corea del Nord e Iran. Ulteriori fonti del Times, che hanno preferito mantenere l'anonimato, confermano che la Gran Bretagna avrebbe già sostituito l'espressione ‘Stati ostili’, usata in passato, con le più diplomatiche espressioni ‘attori ostili’, ‘attività di Stato ostile’ e ‘minacce di Stato’.
Il Ministero degli Esteri britannico ha chiesto ai funzionari governativi di eliminare l'espressione "Stato ostile" sia nei documenti che nella corrispondenza interna di lavoro via e-mail e WhatsApp, sostiene il Times, anche quando si parla di Russia, Corea del Nord, Iran e Cina.
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