Brexit mina le pensioni, ecco cosa fare (seconda parte)
https://parstoday.ir/it/news/world-i34066-brexit_mina_le_pensioni_ecco_cosa_fare_(seconda_parte)
Polizze vita, capitale garantito Ma occhio ai tassi a zero
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Ago 09, 2016 02:59 Europe/Rome
  • Brexit mina le pensioni, ecco cosa fare (seconda parte)

Polizze vita, capitale garantito Ma occhio ai tassi a zero

Le polizze vita classiche, quelle basate sulle cosiddette gestioni assicurative separate vita, continuano ad avere un forte appeal sugli italiani ma potrebbero non essere in grado nei prossimi anni di garantire i rendimenti del passato. Chi le ha le mantenga in portafoglio, perché gli verrà comunque riconosciuto il rendimento minimo di contratto (compreso tra l'1,5% e il 3%). Chi invece le volesse sottoscrivere adesso, dovrebbe optare per i contratti assicurativi che abbinano tali gestioni a linee d'investimento non garantite ma più aggressive dal punto di vista finanziario (come le unit linked). Insieme ad un consulente finanziario di fiducia è infatti possibile combinare opportunamente la quota da destinare alle gestioni separate e quella da impiegare nelle linee a più elevato contenuto finanziario, in modo da alimentare una accumulazione di medio lungo termine per la pensione di scorta.

 

Con il Fai-da-te per puntare sui mercati emergenti

Cosa fare per costruirsi una pensione di scorta se si desidera evitare sia i vincoli fiscali dei fondi pensione (che non permettono di incassare capitale e rendita prima del compimento dell'età pensionistica) sia gli impegni dei contratti assicurativi vita (unit linked e polizze classiche)? Si può allestire una strategia a lungo termine tramite Etf, Fondi comuni e Sicav in modo da cercare di rendere trascurabile l'effetto Brexit sulla crescita del pil italiano (e, con esso, sulle pensioni Inps). In questo caso, ovviamente, si rinuncia a qualsiasi vantaggio fiscale (tipico dei fondi pensione e dei Pip) e di garanzia del capitale investito (caratteristica delle polizze vita classiche) ma, tramite un consulente finanziario di fiducia, si può puntare ad investimenti in mercati completamente estranei alla crescita italiana. Alcuni esempi? Mercati azionari emergenti, settore delle biotecnologie, small cap americane, società attive nelle infrastrutture. Le potenzialità di una tale strategia si possono riassumere nei rendimenti registrati negli ultimi 25 anni con un versamento da 200 euro al mese, ovvero 2.400 all'anno, per un totale di 60mila euro: con un «Pac» in etf o fondi azionari mercati emergenti si sarebbe accumulato un capitale di 102.300 euro (con una rendita annua di 5.118 euro), ovvero i 163mila euro (e 8.150 euro di rendita annua) con un Pac in etf o in un fondo azionario small cap Usa, oppure 373.600 euro (e 8.600 euro di rendita all'anno) con un etf o in un fondo azionario.

 

Fonte: ilgiornale.it