Da Armenia al Kazakhstan, lo scandalo dei biolaboratori americani
WASHINGTON (Pars Today Italian) - Per USA e NATO, l’Armenia costituisce un “fronte di riserva” per accendere nuovi focolai nell’area sudorientale, ...
di fronte al fallimento ucraino: una spina puntata contro il sud della Russia.Nel nuovo laboratorio armeno, quantunque le autorità rifiutino di fornire la minima indicazione, sembra che vi si studi antrace, peste, varie febbri e malattie caratteristiche della Transcaucasia.Ma non c’è solo l’Armenia. Nel sud del Kazakhstan, nella regione di Žambyl, si parla dell’attivazione del settimo (su un totale di poco meno di trenta siti in tutto il paese) laboratorio biologico del 4° livello di pericolosità, denominato “BSL-4”, finanziato dalla Defense Threat Reduction Agency (DTRA) del Pentagono. Pare che, in tutto il mondo, ci siano solo una dozzina di siti simili; viene realizzato insieme a un deposito sotterraneo per gli agenti patogeni quali virus Marburg, vaiolo, febbri latinoamericane, virus Ebola e altre malattie per le quali non esistono farmaci.In Kazakhstan di recente americani, inglesi e tedeschi avrebbero lavorato su antrace, peste e tularemia.
Si studierebbe la possibilità di utilizzare i cammelli quali portatori delle malattie più pericolose, lavorando anche su tipi di coronavirus che infettano gli animali in condizioni naturali; studi anche su febbri del Congo-Crimea e di Omsk.In Kazakhstan, gli americani avevano già raccolto zecche per la diffusione della febbre del Congo-Crimea. Poi, i biomateriali erano stati trasferiti per posta diplomatica in Georgia, al Centro Lugar, e qui sottoposti a “modernizzazione”; quindi, come atto di diversione biologica, rilasciati nel Caucaso settentrionale russo, provocando diversi casi letali. Laboratori biologici USA sarebbero attivi anche in Uzbekistan e Tajikistan e, senza bisogno dell’apertura di altri siti, in vari casi si utilizzano vecchie strutture di ricerca sovietiche, ovviamente su base DTRA. Nell’area centroasiatica ex sovietica, la situazione epidemiologica è aggravata anche dal degrado dell’intero sistema sanitario (o di ciò che rimane dell’epoca sovietica) – assenza di vaccinazioni, chiusura di numerosi ospedali e policlinici – che si manifesta con la ricomparsa di malattie a suo tempo debellate. Ciò costituisce un indubbio vantaggio per le attività dei laboratori USA e NATO, come è il caso della rinnovata diffusione del morbillo.
Si tratterebbe di due ceppi apparsi per la prima volta in Ucraina e successivamente in Kazakhstan, Kirghizija, ecc. Tra l’altro, quella del morbillo è una malattia molto utile ai fini militari. Fornisce un’eccellente possibilità di monitorare la velocità di diffusione di un’infezione, per verificare quanto siano in grado di affrontarla i sistemi sanitari locali coi vaccini a disposizione.
Potete seguirci sui seguenti Social Media:
Instagram: @parstodayitaliano
Whatsapp: +9809035065504, gruppo Notizie scelte
Twitter: RadioItaliaIRIB
Youtube: Redazione italiana
E il sito: Urmedium