Usa, nuovo complotto contro l’Iran
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WASHINGTON (Pars Today Italian) - United Against Nuclear Iran (UANI), fondata nel 2008, è un organizzazione che poco conosciuta ma decisamente ben finanziata e ...
(last modified 2024-11-17T02:54:12+00:00 )
Feb 08, 2024 01:13 Europe/Rome
  • Usa, nuovo complotto contro l’Iran

WASHINGTON (Pars Today Italian) - United Against Nuclear Iran (UANI), fondata nel 2008, è un organizzazione che poco conosciuta ma decisamente ben finanziata e ...

che annovera tra i sui membri personalità di spicco del mondo politico, diplomatico e dei servizi segreti, inclusi ex capi della CIA e del Mossad israeliano.

L’organizzazione UANI (Uniti contro il nucleare iraniano) è nata semplicemente per contrastare con l’Iran, e il suo obiettivo è fare pressione sull’amministrazione americana affinché faccia tutto quanto in suo potere per difendere regime sionista e, più in generale, gli interessi occidentali in Asia occidentale, opponendosi senza compromessi all’Iran ed a tutte le organizzazioni della “resistenza islamica”.

L'obbiettivo principale di questa organizzazione e’di “educare il pubblico, i responsabili politici e le imprese sul pericolo rappresentato dall’Iran e progetta programmi per garantire l’isolamento economico e diplomatico l’Iran fino a quando non abbandonerà la sua ricerca di armi nucleari, il sostegno alle organizzazioni della “resistenza islamica” contro il regime sionista.

Il lavoro di “UANI utilizza strumenti educativi, di advocacy e di comunicazione per informare il pubblico, i media, il mondo accademico, i leader aziendali e i responsabili politici sui pericoli posti dall’Iran.

Dunque, l’organizzazione guida gli sforzi per fare pressione sui politici ma anche sulle aziende affinché smettano di fare affari con l’Iran, come mezzo per fermare il programma nucleare del governo iraniano. Nel tentativo di raggiungere tale scopo, l’organizzazione fa anche altro: aizza il governo USA e il suo apparato burocratico-militare contro l’Iran e gestisce una rete di gruppi che cercano di creare i presupposti per un cambio di regime. L’Amministratore delegato (CEO) di UANI è Mark Wallace, uomo d’affari, ex diplomatico e avvocato statunitense che ha ricoperto una serie di incarichi governativi e politici, oltre che nel settore privato; è stato ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite. Il Presidente di UANI è invece J. Lieberman che per 24 anni è stato senatore degli Stati Uniti; alla fine del suo servizio, nel gennaio 2013, è stato presidente del Comitato per la sicurezza interna e gli affari governativi e membro anziano del Comitato per le forze armate.

Tra gli altri, fanno parte del comitato consultivo di UANI personalità di spicco della politica, dei servizi segreti e dell’apparato militare: John Bolton, ex Consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti; Norman Roule, ex direttore della CIA per l’Iran; Zohar Palti, ex direttore del Mossad ed ex capo dell’Ufficio politico-militare presso il Ministero della Difesa israeliano; August Hanning, ex direttore del Servizio Federale di Intelligence (BND) tedesco; Tamir Pardo, ex direttore generale del Mossad israeliano; Francesca Townsend, ex consigliere per la sicurezza interna degli Stati Uniti; Charles Guthrie, ex capo di stato maggiore delle forze armate inglese; Graeme Lamb, ex direttore delle forze speciali inglesi e comandante dell’esercito inglese; Irwin Cotler, parlamentare canadese, ex Ministro della Giustizia ed ex procuratore generale del Canada; Giulio Terzi di Sant’Agata, Ministro degli Esteri italiano nel governo Monti, ex Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, ex Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite. Tra gli ex membri del consiglio figurano R. James Woolsey, ex direttore della CIA, Meir Dagan, a capo del Mossad tra il 2002 e il 2011 e Richard Dearlove, ex capo dell’agenzia di spionaggio britannica MI6.

UANI, nel corso del tempo, si è schierata a favore delle sanzioni all’Iran e ha osteggiato ogni accordo sul nucleare che facesse anche concessioni minime al Paese; inoltre pubblica frequentemente rapporti e comunicati stampa su aziende che fanno affari illeciti con l’Iran, grazie al supporto di un database dedicato, e messo in piedi una vera e propria campagna di boicottaggio contro il Paese sciita. Per essere un’organizzazione così vasta e composta da personaggi influenti, United Against Nuclear Iran mantiene un certo anonimato finanziario.

 

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