Ambasciatore turco su questione visti Ue: nessun ricatto
ANKARA (Pars Today Italian) - La questione dei visti continua a generare tensione tra Turchia ed Unione europea. Nello spiegare la posizione del suo Paese, l'ambasciatore turco in Italia, Aydin Sezgin dice che sulla liberalizzazione dei visti "ci ferisce profonfondamente che questa discussione venga presentata come un ricatto da parte della Turchia".
L'accordo raggiunto il 18 marzo 2016 ricalca l'intesa siglata nel 2013 con l'Unione europea "che riguardava il principio dell'accoglienza dei migranti in cambio della liberalizzazione dei visti. Questi due concetti erano sui due piatti della bilancia, dovevano controbilanciarsi non costituiscono un ricatto". "Ovviamente - rassicura Sezgin - non si tratta di un'espulsione di massa di migranti non arriveranno in Europa 3 milioni di migranti". Poi Sezgin sottolinea che "un aspetto importante dell'accordo era quello economico", ma precisa che dei 3 miliardi di euro stanziati "sono stati erogati 106 milioni tramite il Wfp" che sono finiti in un "fondo ad hoc dedicato ai profughi e non nelle casse dello stato turco".