Analista americana: «La resistenza dell'Iran ha creato un nuovo ordine mondiale»
Pars Today - La resistenza dell'Iran in seguito all'aggressione militare di Stati Uniti e Israele, il controllo dello Stretto di Hormuz e l'espansione del processo di de-dollarizzazione segnano la formazione di un nuovo ordine mondiale e il declino dell'influenza di Washington.
In un'analisi intitolata «I droni dell'Iran, lo Stretto di Hormuz e il nuovo ordine mondiale» pubblicata sulla rivista Workers World, l'analista americana Sara Flounders rileva che gli equilibri di potere in Asia occidentale sono radicalmente mutati e le vecchie architetture sotto il dominio statunitense si stanno sgretolando: «Il recente cessate il fuoco è il risultato diretto della fermezza dell'Iran: Teheran ha consolidato la propria posizione senza accettare le condizioni di Washington. Un fattore chiave nel fallimento delle politiche americane risiede proprio nella coesione interna del Paese».
Evidenziando l'importanza strategica dello Stretto di Hormuz, l'analista sottolinea che questo snodo vitale, attraverso cui transita circa il 20% del petrolio globale, è diventato uno strumento nelle mani dell'Iran per esercitare la propria influenza geopolitica. La decisione di Teheran di imporre un maggiore controllo sul transito delle petroliere e di riscuotere pedaggi si inserisce in un più ampio sforzo volto ad aggirare le sanzioni e a ridurre la dipendenza dal dollaro.
La de-dollarizzazione rappresenta una delle conseguenze cruciali dell'aggressione americana e israeliana contro l'Iran. L'uso di valute come lo yuan cinese o le criptovalute negli scambi energetici certifica in modo inequivocabile l'indebolimento dell'egemonia finanziaria degli Stati Uniti. I recenti sviluppi dimostrano l'ingresso del mondo in una nuova fase storica, un'epoca in cui le potenze emergenti e Paesi come l'Iran, facendo affidamento sulle proprie capacità interne e su nuove reti di cooperazione, stanno plasmando un ordine globale strutturalmente diverso dal passato.