Perché Trump ha perso la guerra con l'Iran?
https://parstoday.ir/it/news/world-i366308-perché_trump_ha_perso_la_guerra_con_l'iran
Pars Today - In un rapporto sulle ragioni del nuovo attacco americano contro l'Iran, il think tank "Atlantic Council" ha sottolineato la sconfitta degli Stati Uniti nel conflitto, evidenziando che Donald Trump ha intrapreso lo scontro con Teheran non per strategia ma per ragioni caratteriali, e ora cerca una via d'uscita che lascia l'Iran con un controllo senza precedenti sullo Stretto di Hormuz.
(last modified 2026-05-26T14:52:13+00:00 )
May 26, 2026 12:26 Europe/Rome
  • Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d'America
    Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d'America

Pars Today - In un rapporto sulle ragioni del nuovo attacco americano contro l'Iran, il think tank "Atlantic Council" ha sottolineato la sconfitta degli Stati Uniti nel conflitto, evidenziando che Donald Trump ha intrapreso lo scontro con Teheran non per strategia ma per ragioni caratteriali, e ora cerca una via d'uscita che lascia l'Iran con un controllo senza precedenti sullo Stretto di Hormuz.

Jeffrey Frum del think tank Atlantic Council ha scritto in un articolo: «Nel suo secondo mandato, Trump non è riuscito a mantenere le proprie promesse sull'Iran e alla fine ha ingannato solo se stesso».

Dal punto di vista dell'autore, David Jeffrey Frum, Trump ha scatenato la guerra del 28 febbraio non in base a una strategia, ma per ragioni caratteriali. E ora, per quelle stesse ragioni, si trova sulla via della sconfitta.

 

I difetti caratteriali di Trump che lo hanno spinto alla guerra contro l'Iran

L'autore, descrivendo Trump come «arrogante», argomenta: «Ha sempre definito stupidi i presidenti che lo hanno preceduto e se stesso "intelligente", mentre tutti i suoi predecessori, fin dalla vittoria della Rivoluzione Islamica in Iran, hanno mantenuto un atteggiamento aggressivo verso Teheran, decidendo però alla fine di non intraprendere una guerra su vasta scala contro il territorio iraniano. Sembra tuttavia che Trump abbia pensato che una decisione troppo difficile per gli altri sarebbe stata magicamente facile per lui, solo perché è un "duro" e posa con un'espressione rabbiosa nelle foto ufficiali».

 

Trump è avventato e non è un pianificatore

Nel descrivere questa caratteristica di Trump, l'autore ricorda la rivolta del 6 gennaio 2021, quando incitò un folto gruppo di suoi sostenitori ad assaltare il palazzo del Congresso in segno di protesta contro l'esito delle elezioni presidenziali del 2020.

Questo ricercatore senior del think tank Atlantic Council annovera il farsi prendere dal panico come un'altra caratteristica di Trump: nonostante tutte le vanterie e le autocelebrazioni, quando guarda i risultati dei sondaggi non regge la pressione, si spaventa e cambia rotta. Ad esempio, da metà marzo continuava a ripetere di voler porre fine alla guerra con l'Iran a qualsiasi costo. Gli iraniani hanno colto il senso di questo messaggio, acquisendo la certezza di poter sopportare la pressione meglio di lui.

 

Trump è credulone e un ciarlatano

Secondo l'analisi, Trump è credulone oppure, come ha affermato nel 2016 il suo attuale Ministro degli Esteri Marco Rubio, è fondamentalmente un «ciarlatano» che alla fine finisce vittima dei suoi stessi inganni. Nella recente guerra contro l'Iran, Trump aveva preteso la «resa incondizionata». Ora, però, sta negoziando in cerca di una via d'uscita che prevede l'accettazione della maggior parte delle richieste di Teheran e che colloca l'Iran in una posizione di superiorità nello Stretto di Hormuz rispetto a prima del conflitto. Ciononostante, cerca di autoconvincersi di aver ottenuto una grande vittoria e si stupisce del fatto che gli altri non credano a questo inganno.