Zakharova: «Dollaro strumento per fermare lo sviluppo dei Paesi»
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Pars Today - La portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia ha dichiarato che il dollaro, inizialmente presentato come valuta destinata ad agevolare i pagamenti globali, si è poi trasformato in uno strumento nelle mani di chi ha perso competitività e ha utilizzato ogni leva per fermare lo sviluppo in altre aree del mondo.
(last modified 2026-05-27T15:06:51+00:00 )
May 27, 2026 17:05 Europe/Rome
  • Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia
    Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia

Pars Today - La portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia ha dichiarato che il dollaro, inizialmente presentato come valuta destinata ad agevolare i pagamenti globali, si è poi trasformato in uno strumento nelle mani di chi ha perso competitività e ha utilizzato ogni leva per fermare lo sviluppo in altre aree del mondo.

In un'intervista all'emittente TV BRICS a margine del primo Forum internazionale sulla sicurezza "Remiko", la portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia Maria Zakharova ha dichiarato che l'uso strumentale del dollaro per bloccare lo sviluppo dei Paesi ha creato enormi sfide, poiché le stesse istituzioni monetarie e finanziarie internazionali si sono trasformate in strumenti di pressione politica ed economica.

«Queste sfide», ha sottolineato, «richiedono la creazione di un efficace sistema di risposta all'interno di organizzazioni come i BRICS».

La portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Russia ha poi aggiunto: «Il raggiungimento di risultati tangibili in questo ambito è stato consolidato nelle dichiarazioni dei leader dei BRICS, compresi il vertice di Kazan del 2024 e quello di Rio de Janeiro del 2025».

Zakharova ha inoltre risposto a una domanda sul ruolo di istituzioni internazionali quali i BRICS, l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), l'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) e l'Unione Economica Eurasiatica (UEE) nella nuova architettura di sicurezza globale.

«L'approccio dei Paesi convinti che il mondo debba essere governato da un unico centro decisionale e che debba essere unipolare o bipolare non è adatto al contesto di oggi e non gode del sostegno della maggioranza globale», ha precisato la portavoce, spiegando che «le caratteristiche del nuovo sistema di sicurezza globale prendono forma proprio da questo elemento. La formazione di tale sistema risiede esattamente nel rifiuto di questo metodo unilaterale: un metodo che non solo è imperfetto e sproporzionato, ma che non ha letteralmente alcun diritto di esistere».

«Nessun Paese ha il diritto di riplasmare un'altra nazione, una regione o l'intero pianeta a proprio piacimento», ha proseguito, sottolineando che «il meccanismo del mondo futuro deve porre fine alla prassi applicata in passato dalle ex potenze coloniali per reprimere le colonie, trasformatasi in seguito in politiche di nazionalismo estremo e di apartheid razziale e nazionale. Coloro che si consideravano al di sopra della legge non devono più trovare posto nelle dinamiche del mondo futuro».