Scrittore italiano: Gli insegnamenti dell'Ayatollah Khamenei resteranno nella storia
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Pars Today – Uno scrittore e attivista sociale italiano, in procinto di partire per Teheran per partecipare alla cerimonia funebre del Leader martire, ha affermato che il pensiero e gli insegnamenti dell'Ayatollah Khamenei resteranno impressi nella storia e che la propaganda occidentale non sarà in grado di distorcere la realtà della resistenza del popolo iraniano.
(last modified 2026-07-03T15:08:42+00:00 )
Lug 03, 2026 17:02 Europe/Rome
  • Davide Rossi, scrittore e attivista sociale italiano
    Davide Rossi, scrittore e attivista sociale italiano

Pars Today – Uno scrittore e attivista sociale italiano, in procinto di partire per Teheran per partecipare alla cerimonia funebre del Leader martire, ha affermato che il pensiero e gli insegnamenti dell'Ayatollah Khamenei resteranno impressi nella storia e che la propaganda occidentale non sarà in grado di distorcere la realtà della resistenza del popolo iraniano.

Secondo Pars Today, citando IRNA, lo scrittore e attivista sociale italiano Davide Rossi ha dichiarato in un videomessaggio che si sta recando a Teheran con entusiasmo e profonda emozione per partecipare alla cerimonia funebre dell'Ayatollah Khamenei, questa grande figura, e per assistere da vicino a uno dei momenti più significativi e storici della nazione iraniana.

Rossi ha inoltre riferito di aver curato un'opera di oltre 300 pagine sul pensiero politico e filosofico dell'Ayatollah Khamenei, aggiungendo di aver scritto personalmente la prefazione del libro. Secondo Rossi, quest’opera non racconta soltanto la vita del Leader martire, ma ripercorre anche la storia di un popolo che nel 1979 si è ribellato all'imperialismo, allo sfruttamento e al saccheggio delle proprie risorse, con l'obiettivo di costruire una società fondata sull'uguaglianza e sull'indipendenza.

Lo scrittore italiano ha aggiunto che la Rivoluzione Islamica continua a godere del sostegno e del rispetto del popolo iraniano e che questa realtà contrasta nettamente con l'immagine della Repubblica Islamica diffusa dalla propaganda occidentale.

Rossi ha definito «straordinaria» la capacità di resistenza del popolo iraniano, affermando che l'Iran non è mai stato l'artefice di aggressioni e che negli ultimi anni ha svolto un ruolo di primo piano nella lotta contro il gruppo terroristico Daesh, nel sostegno agli sciiti della regione e nell'appoggio alla resistenza palestinese.

Criticando le politiche di Washington, ha aggiunto che Daesh si è rafforzato grazie al sostegno e ai finanziamenti degli Stati Uniti, mentre l'Iran si è trovato in prima linea nella lotta contro questa organizzazione terroristica, contribuendo a liberare i popoli della regione dalla sua minaccia.

L'attivista sociale italiano ha inoltre ribadito il ruolo della Repubblica Islamica dell'Iran nel sostegno al popolo palestinese, affermando che l'appoggio di Teheran alla resistenza palestinese rientra in un approccio più ampio volto a sostenere i popoli oppressi e a contrastare l'egemonia globale.

Rossi ha infine sottolineato il contributo dell'Iran alla pace mondiale e alla costruzione di un ordine internazionale più giusto e multipolare, aggiungendo che questo percorso è in sintonia con gli sforzi di Paesi come Cina e Russia per promuovere un mondo basato sulla cooperazione, sull'uguaglianza e su un destino comune dell'umanità.

Concludendo il suo messaggio, ha affermato che chi non vuole comprendere il percorso storico e il ruolo dell'Iran potrà anche tentare di deformarne l'immagine, ma la verità rimarrà e gli insegnamenti del martire Ayatollah Ali Khamenei resteranno impressi nella memoria della storia.